Walter Molino

Juve imbattuta, Udinese ancora in Champions! L’editoriale di SportCafè24

Juve imbattuta, Udinese ancora in Champions! L’editoriale di SportCafè24
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Volge al termine il campionato di Serie A: Juve campione, Milan ed Udinese in Champions; Lazio, Napoli ed Inter in Europa League; Novara, Cesena e Lecce ci salutano. Parma e Bologna soprese assolute. 

I festeggiamenti allo Juventus Stadium

JUVERGINE – Il titolo di Tuttosportiana memoria, rende sicuramente l’idea di come la Juventus abbia portato a casa il campionato. Nessuno è infatti riuscito a violare lo Juventus Stadium, o a batterla in generale. E il numeretto “0” nella colonnina delle sconfitte, fa senz’altro riflettere. Ma potrebbe far riflettere anche il “15” dei pareggi (record condiviso con il Catania). Il non perdere mai è segno di una grande organizzazione, ma anche di una grande voglia. La capacità di camaleontizzarsi, ha fatto si che indipendentemente dall’avversario la squadra andasse forte. L’impressione che ha dato guardare le partite della Juve, è che nella quasi totalità di esse, l’avversario sia stata “matato” dal punto di vista fisico ed agonistico. Onore quindi all’assetto tattico che Conte ha organizzato, ma molto è stato fatto anche dal punto di vista motivazionale. Mancava da un po’ questo all’ambiente Juve. Conte è un vincente. Non si stanca mai di vincere. Le parole alla conferenza stampa pre-gara sono importanti: “La Juve è all’inizio”, si è aperto un ciclo, adesso sta il difficile, nel confermarsi e nell’affermarsi a livello europeo. Con ogni probabilità la Juventus non avrà una grande urna per la Champions, ma con i ricordi del Napoli di quest’anno senz’altro si può fare bene. Il Milan pur vincendo più partite della Juve, non ce l’ha fatta, pur con un Ibrahimovic così in forma. C’è qualche alibi per i rossoneri dovuto alle varie assenze, ma in definitiva non ci si può neanche più appigliare al goal di Muntari (visti i 4 punti di differenza in classifica). Il Milan adesso deve riorganizzarsi, ha perso i pezzi “storici” quindi il bilancio ne beneficerà. Ciò significa che è possibile fare un mercato importante. Galliani saprà sicuramente come lavorare.

UDINESE AGAIN – Ormai ad Udine sta diventando l’Inglese la lingua ufficiale. Per il secondo anno consecutivo l’Udinese si qualifica ai preliminari della Champions League. Le ultime 4 vittorie consecutive hanno fatto la differenza, nel rush finale con la corsa a quattro. Anche ieri i bianconeri erano obbligati a vincere, visti i risultati da Roma e da Napoli. Non tutti i tifosi italiani sono contentissimi di chi ci rappresenterà come terza squadra. Molti nutrono dubbi circa lo “smantellamento” dell’Udinese di quest’estate. Ma lo smantellamento c’è stato anche prima di questo campionato vendendo Zapata, Sanchez ed Inler. Non bisogna preoccuparsi di questo. La famiglia Pozzo saprà sicuramente come sostituire i vari Isla, Benatia o chi per loro dovrà lasciare il Friuli. Dopo l’eliminazione con l’Arsenal dell’anno scorso, si spera sicuramente ad un’urna più benevola, e tutti speriamo di vedere 3 squadre italiane ai gironi anche per la prossima Champions League. Guidolin dà segni di cedimento, ma è normale, dopo una stagione del genere. Dovrà andare in vacanza, riposarsi e dopo quando capirà che lo aspetta ancora qualche campo internazionale, sarà sicuramente contento di risedersi in panchina e guidare la sua squadra.

EL – Per la prima volta nella sua storia l’Inter parteciperà all’Europa League (da quando si chiama così), e non è di certo una buona notizia. Innanzitutto i nerazzurri si sono piazzati al 6° posto, ciò significa che a differenza di Napoli e Lazio che scenderanno in campo solo per i Playoff (23-30 Agosto), all’Inter, toccherà già scendere in campo per il 3° turno di qualificazione il (02-09 Agosto) ed iniziare quindi la preparazione agli inizi di Luglio. Ci sarebbe da aspettarsi quindi che il mercato dell’Inter cominci molto presto. Sarà importante avere una rosa grande. Mai come quest’anno. Giocare il giovedì è un impegno molto gravoso, specie se le trasferte dovessero essere molto impegnative. L’Inter non è abituata a giocare questa manifestazione, visto che era la Champions la sua casa naturale. In ogni caso le nostre tre rappresentanti dovranno fare bene. Non come negli altri anni. Negli ultimi due anni Spagna e Portogallo hanno avuto sempre 3 squadre in semifinale. Potremmo seguire noi l’esempio e fare in questo modo. Solo così potremmo tentare di risalire la china nel Ranking UEFA, che non è dato solo dalle risultanze in Champions. Di queste tre squadre, Stramaccioni sarà l’esordiente in campo internazionale, mentre per Lazio e Napoli non avendo certezze sulla guida tecnica è difficile pronunciarsi.

LECCE SALUTA – L’altalena Genoa-Lecce si conclude all’ultima giornata con la retrocessione per i salentini. La squadra di Cosmi, sembrava avviarsi ad una buona conclusione di campionato, ma 1 punto nelle ultime 5 è un bottino troppo magro. Nell’organico del Lecce su tutti emergono Cuadrado e Muriel, proprietà dell’Udinese (magari potranno giocare la Champions il prossimo anno?), per il resto c’è il gruppo storico, e per l’anno prossimo bisognerà lavorare molto. La B è un campionato impegnativo, e bisognerà acquistare qualche giocatore decisivo ed in grado di fare la differenza nel campionato cadetto. In puglia si aspettano di tornare subito in A, e l’idea di giocare il derby in Serie B non è una grande soddisfazione, anzi. E proprio per i risultati del Lecce fino ad un certo punto, ci si aspettava che la quota salvezza fosse un po’ più alta. Il Genoa ha fatto 42 punti, ma ne sarebbero bastati anche 37 per salvarsi. Un sospiro di sollievo per Preziosi a fine gara, che ha comunque ribadito quanto sia deluso da questo risultato. Il Genoa magari ad inizio stagione puntava all’Europa League, mentre si è ritrovato a chiudere il campionato 17°, ad un passo dalla B. In questi anni il “giocattolo” rossoblù è stato un po’ troppo montato e smontato. Preziosi vendeva troppi giocatori e ne acquistava troppi. Adesso vediamo se il Presidente deciderà di invertire rotta. Sarebbe necessario aggiungere 3, massimo 4 giocatori (di quelli decisivi) per sessioni di calciomercato, altrimenti una squadra viene troppo snaturata. Nel tornado salvezza, non abbiamo visto squadre come  Parma (7 vittorie nelle ultime 7 gare) e Bologna, che di solito gli altri anni, stagnano più in basso in classifica. I meriti vanno ai loro allenatori Donadoni e Pioli, che hanno saputo grazie ai loro organici dare un altro volto alle loro squadre.

A cura di Walter Molino

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