Connect with us

Football

Le pagelle di Spagna-Italia: Giaccherini chapeau, Candreva funambolo

Pubblicato

|

Pirlo

Pirlo, anche ieri tra i migliori

SPAGNA

CASILLAS 6,5 – Bravissimo su Maggio e De Rossi, il palo lo salva quando Giaccherini tira a botta sicura. Ai rigori non riesce a prenderne una, ma non per demerito suo.

ARBELOA 5 – Chiunque passi dalle sue parti fa festa. Involuto.

PIQUE 6 – Un po’ più legnoso del solito, ma anche quando è in giornata no riesce ad evitare l’insufficienza. Fa il suo dovere dagli 11 metri.

S.RAMOS 6 – Essenziale, senza squilli e senza sbavature. Dal dischetto è perfetto.

J.ALBA 6 – Maggio lo fa impazzire, ma c’è da dire anche che quando parte lui si sente e si vede. Davanti ottimo, dietro un mezzo flop.

XAVI 6 – Detta i tempi senza impressionare. Impeccabile su rigore.

BUSQUETS 5 – Non c’è traccia del frangiflutti blaugrana. La guerra per la terra di mezzo la vince l’Italia, ed anche un po’ grazie a lui.

INIESTA 7 (IL MIGLIORE) – Illusionista sempre e comunque, una goduria vederlo giocare. Pericolo pubblico costante, chiamato da Del Bosque per la lotteria dei penalties nemmeno a dirlo segna.

PEDRO 6 – Frizzante ma in fin dei conti mai decisivo. Comunque una prova discreta. Dal 73′ MATA 5,5 – Inconsistente, almeno nella fattispecie.

FERNANDO TORRES 6 – Dorme per metà gara, ma quando si sveglia fa paura davvero. Dal 94′ JAVI MARTINEZ sv – Ma è singolare la scelta di metter centravanti lui e non Soldado.

DAVID SILVA 5 – Ma giocava? Dal 53′ NAVAS 6,5 – Pericoloso e volitivo, con lui l’Italia soffre di più.

DEL BOSQUE 5,5 – La sua Spagna passa grazie ai rigori, ma prima dei supplementari non prende mai in mano il pallino del gioco. Stavolta la lezione di calcio gliel’abbiamo data noi.

ITALIA

BUFFON 6,5 – Ottimo in partita, riscatta qualche errorino fatto col Brasile. Sicurezza e reattività. Ma ai rigori, principale cruccio della sua splendida carriera, non riesce a farsi valere. Peccato.

BONUCCI 6 – Non sbaglia nulla e conduce in porto una gara impeccabile. Ma l’errore dal dischetto pesa.

CHIELLINI 6,5 – Perfetto, fa del vigore atletico la propria forza preponderante ed è il principale spauracchio per gli avanti spagnoli. Monumentale.

BARZAGLI 5,5 – Imballato, non al meglio, giustamente sostituito. Dal 45′ MONTOLIVO 6 – Cosi cosi, ci si aspetterebbe di più. Ma si scrolla di dosso l’etichetta di rigorista impaurito.

MAGGIO 7 – Spina nel fianco costante per la Spagna, i suoi inserimenti sono oro colato ed ha fosforo da vendere. Ma Casillas gli nega la gioia del gol più bello.

MARCHISIO 5,5 – Ma il Principino vero dov’è? Qualche buon dialogo coi compagni, generalmente però è parecchio sottotono. Dall’80’ AQUILANI 5,5 – Non sposta gli equilibri, ma segna il penalty senza problemi.

PIRLO 6,5 – Se si considera che non era al top, bisogna fargli un inchino per l’ennesima volta. Primo tempo su ottimi livelli, con i boati del pubblico a sottolineare ogni sua giocata. E quando piazza il tacco volante i brasiliani vanno in delirio. Cala vistosamente alla distanza, ma segna il quinto rigore con uno sguardo che più di ghiaccio non si può. E’ il nostro giocatore più forte.

DE ROSSI 7,5 – Monstre. Comincia con un coast to coast spettacolare, tanto per far capire agli spagnoli chi comanda in mezzo. Poi è importantissimo sia in fase di interdizione che d’impostazione, fino a quando non scala in difesa mettendo più di una volta pezze da centrale vecchio stampo. Spettacolare, nel complesso. E dagli 11 metri segna con tranquillità da leader. 

CANDREVA 7,5 – Sontuoso. Si prende gioco degli spagnoli in maniera quasi irriverente, dimostrando la sua incredibile personalità. Ad un certo punto se ne beve due in sequenza manco fosse Garrincha, poi lo stendono. Sempre nel vivo dell’azione, con energie infinite. Gli affidano il primo rigore, tira fuori un cucchiaio che più pazzo non si può. Con questa Confederations Cup ha già staccato tre quarti di biglietto per il Mondiale. Merita.

GILARDINO 6,5 – Fa un lavoro encomiabile, peccato che poi non riesca mai a trovare la porta. Esce sfinito. Dal 90′ GIOVINCO 5,5 – Formichina vera, non riesce mai a spuntarla sugli spagnoli nonostante il surplus di energie. Segna su rigore.

GIACCHERINI 7,5 (IL MIGLIORE) – Chapeau. Tutti alla vigilia della Confederations Cup si chiedevano perchè mister Prandelli lo convocasse. Adesso non lo farà più nessuno. Giocatore totale, che si divide tra compiti di copertura, ausilio nella fase d’impostazione, ripiegamenti da terzino ed invenzioni da ala\trequartista. Con altre belle cose a far da sfondo, tipo la traversa presa in pieno che ancora trema ed alla quale Casillas sta ripensando anche adesso. Con questi presupposti, al Mondiale sarà sacrosanta non soltanto la convocazione, ma anche il posto da titolare. Con buona pace degli insoddisfatti cronici, ai quali Giaccherinho ha inflitto una gran bella lezione. Luccicante.

All. PRANDELLI 7 – Disegna una gran bella Italia, riportando la difesa a tre e contenendo bene gli spagnoli. I suoi ripiegano e ripartono, sono connessi davvero bene. E quando capisce che la Spagna ci soffre, invita tutti a rischiare di più. Grande passo avanti dopo la finale dell’anno scorso, dove steccò le valutazioni pensando che ce la potessimo giocare con loro affrontandoli con un modulo speculare. Ma sbagliando s’impara, e lui ha imparato indubbiamente bene. Avrebbe meritato la finale anche in Confederations, l’avremmo meritata tutti noi. Sarà per il prossimo anno, speriamo. Intanto andiamo a prenderci il terzo posto con l’Uruguay, consci che in Brasile tutti hanno capito che ancora una volta l’Italia sarà la solita brutta gatta da pelare.

Vincenzo Galdieri

Twitter: @Vince_Galdieri

 

 

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending