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Football

Italia epica, ma non basta per vendicare il 2008: olè Spagna ai rigori

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Spagna-Italia: una fase di gioco
Leonardo Bonucci, protagonista in negativo contro la Spagna

Leonardo Bonucci, protagonista in negativo contro la Spagna

LA SOLITA LOTTERIA – E’ un’Italia umile, sistemata e pungente quella che scende in campo nella seconda semifinale della Confederations Cup contro i campioni di tutto della Spagna. Prandelli imposta bene la formazione affidandosi a Candreva e Gilardino in avanti, escludendo nuovamente El Shaarawy. Per gli iberici invece solito schieramento con Torres che la spunta su Soldado.

LA PARTITA – L’Italia spinge forte sull’acceleratore già nei primi minuti quando si capisce che non sarà la solita partita dominata dal tiki-taka delle furie rosse di Del Bosque. Diverse occasioni arrivano dal lato di un ottimo Giaccherini, rivelazione di questo torneo anche se aspramente criticato dai più, e nonostante la spinta dell’Italia anche per vie centrali con De Rossi padrone del centrocampo, la palla non vuole saperne di entrare. La Spagna dal canto suo si limita al compitino rischiando nonostante tutto di andare in vantaggio con l’unico tentativo firmato Fernando Torres: la punta è abile nel smarcarsi e tirare con un diagonale che si spegne a lato. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 che lascia un po’ d’amaro in bocca ai nostri dato l’andazzo della partita. Il secondo tempo invece è di marca spagnola con le furie rosse che scendono in campo più vivaci, spaventando l’Italia: per gli azzurri l’unico lampo è un palo colto da Giaccherini. La partita si avvia verso la fine dei tempi regolamentari ai quali seguiranno i supplementari. E’ una mezz’ora di fuoco quella che gli uomini in maglia rossa riservano agli azzurri che però con difficoltà e con l’aiuto di un provvidenziale Gigi Buffon arrivano ai tanto temuti calci di rigore.

A FORTALEZA VINCE LA SPAGNA – Storicamente tralasciando la finale di Berlino l’Italia non ha un buon rapporto con i calci di rigore ed anche in questa occasione sono i nostri avversari a gioire e ad accedere alla finale del Maracanà che vedrà la Spagna affrontare i padroni di casa del Brasile. Un incredibile 6-6, che ha nei momenti più alti il cucchiaio di Candreva e la rivincita di De Rossi dopo Euro 2008. Ma al settimo rigore Bonucci sbaglia, mentre Navas nostro malgrado non lo imita. Noi ci giocheremo il terzo posto con l’Uruguay, mentre questa Spagna sarà una difficile gatta da pelare per Neymar e compagni, che hanno dalla loro una condizione atletica molto migliore. In ogni caso la nostra nazionale esce a testa alta e si prepara nel migliore dei modi al Mondiale del prossimo anno. Ma un dubbio persiste:  e se stasera ci fosse stato Super Mario Balotelli?

Filippo Di Cristina

Twitter – Zio.fil.7

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