Connect with us

Prima Pagina

Miccoli in lacrime durante la conferenza stampa

Pubblicato

|

Le lacrime del capitano

Dalle lacrime per la retrocessione in serie B del suo Palermo, alle lacrime di oggi in conferenza stampa  organizzata all’indomani dell’interrogatorio della Procura di Palermo, che ha visto come protagonista l’ex capitano rosanero Fabrizio Miccoli.

Chiedo scusa a Palermo, alla mia famiglia, per tutto quello che ho fatto. Da tre notti non dormo. Sono uscite cose che non penso. Ho sempre partecipato alle partite del cuore per onorare la memoria dei magistrati uccisi. Sono distrutto. Sono cresciuto in un contesto di valori”, queste le parole di Miccoli, iscritto nel registro degli indagati per estorsione e accesso abusivo a sistema informatico. Il Romario del Salento ha poi continuato: “Spero che mi venga data la possibilità del perdono, sono un calciatore, non un mafioso. Per il mio lavoro non temo nulla, prenderò ciò che verrà con la massima serietà e deciderò con calma. Ora voglio solo far finire questa storia. Ringrazio Buffon che mi è stato vicino in questi giorni”.

L’INDAGINE – Per quanto riguarda l’accusa di estorsione, secondo i pm Miccoli avrebbe commissionato il ritiro di alcune somme di denaro al suo amico Mauro Lauricella, figlio del boss mafioso Antonio Lauricella. Lo stesso calciatore non ha mai nascosto il suo rapporto di amicizia con Lauricella junior. Per l’accusa di accesso abusivo a sistema informatico invece, sempre secondo i magistrati l’ex calciatore del Palermo sarebbe riuscito a convincere il gestore di un centro Tim a fornirgli delle schede intestate ad altri clienti. Una di queste schede poi sarebbe finita proprio nelle mani di Mauro Lauricella, nel periodo in cui il padre era latitante.

Lorenzo Rossini

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending