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Italia-Spagna: la sfida continua

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Italia-Spagna: La sfida si ripete

Ancora loro. La semifinale di domani della Confederations Cup vedrà contrapposte per l’ennesima volta le due principali protagoniste del calcio europeo degli ultimi anni, Italia e Spagna.

VALANGA IBERICA – Gli spagnoli sono stati protagonisti di un cammino fin qui sontuoso nel torneo, con tre vittorie su tre, quindici gol fatti e uno solo subito, mostrando un’ottima condizione atletica e grande determinazione in ogni incontro. L’Italia ha faticato maggiormente, vincendo, non senza fatica, i primi due match e affondando fragorosamente con il Brasile, portando in dote oltretutto gli infortuni di Pirlo e Balotelliperni principali della squadra. L’attaccante del Milan è già tornato a casa, mentre il regista  potrebbe essere recuperato in extremis, ma non sarà in ogni caso nelle condizioni migliori.

PRANDELLI CAMBIA TUTTO – L’assenza di Balo si farà sentire nell’Italia, che ha fin qui costruito gran parte delle sue fortune sulle sue magie. Prandelli dovrebbe a questo punto optare per un cambio tattico, passando dal 4-3-2-1 al 3-5-2, già visto contro gli spagnoli, con ottimi risultati, all’esordio dell’Europeo di un anno fa. Qualora Pirlo non ce la facesse, sarebbe sostituito in cabina di regia da Montolivo, anch’egli acciaccato. Il reparto sarà completato da De Rossi e Marchisio. Gilardino sarà il terminale offensivo e verrà affiancato da uno tra Giovinco ed El Shaarawy. Il Faraone è stato utilizzato finora con il contagocce, ha mostrato nelle ultime uscite scarsa brillantezza, ma è in grado di esaltarsi nei momenti importanti. Potrebbe essere lui il giocatore in grado di spostare gli equilibri dell’incontro. In difesa ci sarà il trio juventino Barzagli-Bonucci- Chiellini, mentre Giaccherini e Maggio agiranno sugli esterni. La Spagna ha invece pochi problemi di formazione e confermerà probabilmente lo schieramento visto domenica contro la Nigeria, con l’unico cambio legato al ritorno dal primo minuto di Torres, capocannoniere del torneo con 5 reti, al posto di Soldado.

I FAVORITI SONO LORO – Gli iberici partono, neanche a dirlo, da favoriti. Sono apparsi brillanti come non mai in questa Confederations e per nulla appagati dai trionfi degli ultimi anni. Possono contare, a differenza dell’Italia, su una panchina lunga che offre al Ct Del Bosque soluzioni di grande livello, soprattutto nel reparto offensivo, da inserire a partita in corso. L’Italia ha dalla sua il giorno in più di riposo, che, considerando la fase della stagione e le condizioni climatiche brasiliane può essere fondamentale, ma ha affrontato nell’ultima settimana tre match in cui ha speso molte energie, mentre la Spagna ha di fatto passeggiato sui suoi avversari. Conteranno tuttavia anche le motivazioni degli azzurri, vogliosi di riscattare le ultime delusioni avute dalla Roja nella finale di Kiev di un anno fa e nell’ultimo atto dell’Europeo Under 21 di qualche giorno fa. L’Italia è stata in questi anni di dominio spagnolo la squadra che più di tutte ha saputo metterla  in difficoltà, e farà di tutto per interrompere la loro imbattibilità, che dura ormai da 28 partite ufficiali, record assoluto se si parla di nazionali. La sfida infinita continua!

Antonio Casu

twitter: @antoniocasu_

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