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Tevez, l’apache sbarca a Torino: top player o contentino?

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tevezAlla Juventus gongolano, e ne hanno tutti i motivi: arriva un grande giocatore, dalle doti tecniche, atletiche e caratteriali eccelse e quasi uniche da trovare in un solo giocatore. Sulla carta vestito su misura per il nostro campionato, non solo per la tradizionale capacità di adattamento degli argentini alla Serie A, quanto soprattutto per doti fisiche utili ad avere la meglio delle difese più arcigne e chiuse che solo la scuola di Coverciano è capace di “modellare”. Lo ha voluto fortemente Conte, e ci fidiamo dell’intuito del tecnico leccese: arriva per 9 milioni, cifra irrisoria per uno come Carlitos. E allora, qual è il problema? Nessuno, forse: semplicemente non è abbastanza, ed anche il City lo sapeva.

SVENDUTO DAL CITY, VOLUTO DA NESSUNO: TOP O ONLY PLAYER? – La sola società al mondo che voleva concretamente Tevez, era un’altra italiana, il Milan. Un caso? No, la testimonianza ulteriore dei tempi odierni. Oggi acclamiamo l’arrivo dell’apache in Italia con gli occhi luccicanti e toni festosi, e questa è un’altra dimostrazione della pochezza alla quale ci siamo ridotti: Tevez è reso un fenomeno dall’impoverimento del calcio italiano che ormai resta alla finestra sull’Europa, a guardare gli altri che prendono i veri top player in attesa che si liberi qualche scarto o qualcuno diventi un esubero. Perchè Carlitos Tevez non lo ha mai cercato nessuno che conti davvero? Ma la domanda a priori è: perchè il City che lo conosce meglio di chiunque altro avrebbe dovuto privarsene alla modica cifra di 9 milioni di euro? Tevez arriva come il tanto atteso top player alla Juve, perchè alla Juve è il top che ci si possa permettere. Perchè anche l’Arsenal senza titoli da 9 anni e senza storia alcuna ha soffiato Higuain da sotto il naso, perchè Jovetic costava troppo, e per non parlare dei vari Rooney, Cavani, Neymar, Lewandoski, Ibrahimovic, e gli anni passati Aguero e Van Persie. I veri n.1 non sono roba nostra, non più: quel che rimane è Tevez, scartato e svenduto dal City che nell’unico anno in cui ha vinto qualcosa, guarda caso, lo ha fatto con l’argentino fuori squadra. Applausi e standig ovation per Marotta, capace di portare con soli 9 milioni più bonus Tevez a Torino: si ignora la complicità del City nella così bassa valutazione. Dalle parti di Manchester non vedevano l’ora di liberarsi di un ingaggio tanto importante per un giocatore mai decisivo e spesso capriccioso.

Può essere considerato questo, a 29 anni, un top player? Allora è giusto, vista la valutazione, considerare tali anche Matri e Quagliarella, il cui costo del cartellino non è certo inferiore. Ora la Juve si ritrova con 6 attaccanti, costretta a svenderne due con la consapevolezza di ricavarci ben poco. Nella valutazione e capacità strategica di Marotta e Paratici occorre considerare l’insieme: questo nuovo investimento sconfessa quello di 12 mesi fa per Giovinco, a cifre astronomiche visto l’effettivo contributo della formica atomica, ed in parte il ruolo di Vucinic. Chi pensa ad un tridente con il montenegrino, Llorente e Tevez vive evidentemente nel mondo delle favole: e poi, lo Scudetto questa Juventus vista anche la modesta concorrenza lo vincerebbe a mani basse anche con Iaquinta lì davanti, è dunque sufficiente Tevez per colmare quel gap utile a fare corsa pari con le grandi d’Europa?

Le due eliminazioni ai gironi di Champions del City potrebbero fornire già la risposta al quesito: nel frattempo, una volta tanto, ci godiamo l’arrivo di un grande giocatore e personaggio nel deserto italiano. Quando manca l’acqua, anche una goccia diventa oro.

Orazio Rotunno

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1 Comment

1 Comment

  1. gianfranco tropiano

    26 giugno 2013 at 11:41

    Beh visto l’apporto di Giovinco la juve non è finita in serie b o sbaglio, e Tevez in quanto argentino ed umorale (non vedo cosa c’entri) si è sempre lamentato del grigiore di Manchester ,ora si trova a Torino ,vediamo che succede prima di dire che è stato un ripiego. Fino a prova contraria all’inizio della stagione passata i top player non stavano a Monaco (Bayern)ma in altri lidi,abbiamo visto come è finita.

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