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Confederations Cup, Brasile-Uruguay 2-1: rivivi il prepartita

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Neymar, leader indiscusso della Seleção
Neymar, leader indiscusso della Seleção

Neymar, leader indiscusso della Seleção

Siamo giunti alla semifinale della Confederations Cup 2013, e le prime due squadre a lottare per un posto nella finalissima del Maracanã saranno i padroni di casa del Brasile, contro i vicini rivali dell’Uruguay. Derby Sudamericano quindi, ricco di rivalità, storia, cabala ma ovviamente anche di tanta tecnica, di due delle squadre più titolate del mondo. Saranno in campo infatti i 5 titoli mondiali del Brasile contro i 2+2 dell’Uruguay (La celeste ha infatti vinto le due edizioni olimpiche prima che esistessero i Mondiali).

COMBATTERE CONTRO LA STORIA – Inevitabile per tutti i verdeoro pensare al mondiale perso in casa al Maracanã proprio contro l’Uruguay nel 1950 nel famoso Maracanaço. La Seleção di Felipe Scolari deve dimostrare stasera la maturità sfoderata nelle prime tre gare, tutte e tre vinte impeccabilmente. Lo stesso Neymar, leader indiscusso di questo Brasile, sta conducendo un ottima Copa das Confederações (sì, perché i Brasiliani la chiamano così, sono puristi anche in questo) smentendo tutti i suoi detrattori che pensavano potesse essere decisivo solo ad un certo livello. Felipão sembra aver trovato la quadratura del cerchio con una formazione precisa, che immaginiamo scenderà in campo anche questa sera, lo ha annunciato lo stesso CT nella conferenza stampa. Recuperato quindi anche David Luiz che aveva avuto un problema proprio contro l’Italia. “La squadra è quasi formata per il Mondiale, con una tattica ben definita. Stiamo facendo molti passi avanti rispetto alla nostra prima partita contro l’Inghilterra” ha detto Felipão. Senza nessun problema quindi davanti a Neymar, Oscar e Hulk agirà ancora una volta Fred, autore di una doppietta proprio nella partita precedente. Il capocannoniere dell’ultimo Brasileirão sta dimostrando a tutta la stampa internazionale che lo ha criticato, che merita questo posto, pur non chiamandosi Ronaldo, Rivaldo o Pelé.

URUGUAY A PORTE CHIUSE – Se il Brasile ha le idee ben chiare e si allena tranquillamente a porte aperte, ieri nella sessione di allenamento tenutasi all’Arena da Independência (l’altro stadio di Belo Horizonte) l’Uruguay ha chiuso le porte ai giornalisti per provare lontano dalle telecamere. Il CT Óscar Tabárez ha così parlato alla vigilia: “Non si tratta di un mistero. E’ solamente più conveniente per noi allenarci così. Potremmo divulgare la nostra formazione probabilmente già domani pomeriggio“. E’ molto probabile che la formazione che scenderà in campo, sarà la stessa che ha sconfitto la Nigeria; l’unico ballottaggio potrebbe esserci tra Arévalo Ríos e Pérez. Per il resto in attacco dovrebbe essere riproposto il tridente con Forlán, Suárez e Cavani. Il cammino fin qui dell’Uruguay è stato di tutto rispetto, considerando il normale secondo posto per via della presenza nel girone della Spagna. Sebbene un po’ di fatica la Celeste è riuscita a sconfiggere la Nigeria nella gara decisiva per 2-1 per poi divertirsi nella gara successiva contro Tahiti distruggendola per 8-0. Fari che saranno inevitabilmente puntati su Edinson Cavani, ancora a secco in questa competizione.

I “SALTI” DI NEYMAR – Ad accendere ulteriormente il fuoco, prima di questa semifinale, si è preoccupato Diego Lugano, capitano della Celeste con delle dichiarazioni non proprio dolci su Neymar. L’asso del Barcellona è sempre stato il soggetto preferito di tutte le conferenze stampa della vigilia di partite importanti. La domanda fatta a Lugano è stata la seguente: “Sei preoccupato per il fatto che il Brasile giocando in casa potrà fare più falli non sanzionati?” La risposta è stata un po’ fuori tema, rigirando il punto di vista: “Più che i falli che può fare il Brasile, mi preoccupano i falli che Neymar può simulare. Lui è molto bravo in questo, e sa farlo sistematicante. E’ favorito dal suo peso: essendo leggero riesce a saltare molto bene, è una sua grande abilità“. Chiaro riferimento alla simulazione che il craque brasileiro ha fatto in occasione del fallo di Maggio, che ha poi portato alla punizione che lui stesso ha magistralmente segnato. A vigilare su tutto questo sarà il Cileno Enrique Osses, uno degli arbitri più importanti e controversi del Sud America.

URUGUAY ANTI-ANFITRIONE – Oltre a tutta la retorica riguardo il Maracanaço, si aggiunge un’altra pericolosa statistica per il Brasile. La selezione Uruguaiana infatti si è conquista nelle ultime competizione giocate, ufficialmente il titolo di ammazza-squadra di casa. Infatti nelle ultime tre competizioni internazionali a cui ha partecipato, la Celeste, ha sempre eliminato i padroni di casa. Primo episodio della serie nel 2007, quando nella Copa América l’Uruguay eliminò il Venezuela; tre anni dopo nel Mondiale in Sud Africa, Forlán e soci eliminarono i sudafricani; l’ultimo episodio è relativo alla Copa América 2011 quando anche l’Argentina dovette arrendersi. Vedremo la serie verrà allungata a quattro oppure se la il Brasile Pentacampeão sarà più forte della cabala.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

BRASILE (4-2-3-1): Júlio César; Daniel Alves, Thiago Silva, David Luiz, Marcelo; Luiz Gustavo, Paulinho ;Oscar, Hulk, Neymar; Fred. Allenatore: Felipe Scolari

URUGUAY (4-3-3): Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godín, Cáceres; Ríos, Álvaro González, Cristian Rodríguez; Forlán, Suárez e Cavani. Allenatore: Óscar Washington Tabárez

Walter Molino (@matchbeth)

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