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Neymar meravigliao, Fred è Ronaldo per una notte: Brasile-Italia 4-2

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Chiellini lascia il campo Hanno vinto loro. Perchè ad oggi sembrano più forti, completi, concreti. Perchè giocavano in casa e perchè mancavano Pirlo e De Rossi. Ma l’Italia, almeno davanti, ha fatto paura al Brasile più europeo della sua storia. Una partita spettacolare, bella, giocata su ritmi da febbraio più che da giugno inoltrato. L’impressione però, è che con The Italian Maestro e il suo collega di ruolo romanista, tutto sarebbe potuto andare in maniera diversa. L’Italia perde col Brasile ma spera di dargli un arrivederci: in finale, per la rivincita. Ma prima, di rivincita – forse, perchè le Furie Rosse dovranno superare la Nigeria – ce ne potrebbe essere un’altra: gli azzurri tiferanno per Musa e soci, ma la Spagna campione di tutto già brama primo posto nel girone e sfida deluxe con i nostri. Intanto, la gara di oggi ha fatto registrare un paio di cose sia per il Brasile – Neymar, qualora ci fosse ancora bisogno di conferme è un campione vero, mentre Fred sembra totalmente rigenerato dal ritorno in patria – che per l’Italia: Giaccherini stramerita il posto da titolare ed il gol coi verdeoro è una chicca, mentre De Sciglio è un potenziale top player. Magre consolazioni, per adesso. Ma lo sappiamo tutti che nelle fasi finali l’Italia si trasforma e viaggia al quadruplo.

ESPECTACULO A SALVADOR – Sin dall’inizio i brasiliani ci mettono sotto, ma il gol non arriva grazie anche ad un super Buffon. Però in mezzo si sente l’assenza di Pirlo, è quasi come se l’Italia si ritrovasse tutt’a un tratto priva di bussola. Ed in più non c’è nemmeno De Rossi, elemento chiave numero due dell’intera Nazionale assieme a Balotelli e dopo il Mozart italiano. Marchisio sembra brancolare nel buio, Montolivo va pure peggio ed esce presto per infortunio. Entra Giaccherini, qualcosa cambia. Intanto il Brasile attacca e trova il gol a ridosso del duplice fischio: su una punizione scodellata in mezzo SuperGigi respinge il primo tap-in, ma non il secondo di Dante. Passano loro, e meritatamente.

GIAK-CHIELLINI ILLUDONO, NEYMAR E FRED CI RIDIMENSIONANO. PER ADESSO – L’Italia rientra in campo con ben altro piglio e trova subito il pareggio con Giaccherini: proprio lui, il giocatore più – immotivatamente – bistrattato degli ultimi 10 anni. Il peperino bianconero risponde per l’ennesima volta coi fatti alle critiche dei sempre scontenti e porta i nostri sull’1-1. Dura poco la goduria, perchè Neymar piazza una punizione capolavoro e li riporta in vantaggio. Il suo tiro è splendido, ma Buffon in realtà non è esentissimo da colpe. L’Italia però ci crede e va avanti a spron battuto, ci negano pure un rigore solare su Balotelli. Nel frattempo De Sciglio imperversa sulla fascia e si fa beffe dell’avversario di turno: chapeau. Ma passano di nuovo loro, con un Fred versione Ronaldo: 3-1. L’Italia non molla e segna il rocambolesco 3-2 con Chiellini, anche se l’arbitro fa un disastro perchè prima ci fischia il calcio di rigore a favore e poi convalida il gol, che arriva dopo il fischio medesimo. Entra pure El Shaarawy – toh, chi si rivede – per l’assalto finale ma è il solito Fred a punirci in contropiede: 4-2. Gioco, partita, incontro. Il Brasile si prende il primo posto e molto probabilmente eviterà lo spauracchio Spagna. A noi invece potrebbero toccare proprio le Furie Rosse, ma se dovesse succedere avremmo un motivo in più per batterli: vendicare Euro 2012. Avanti Italia, adesso arriva il bello.

Vincenzo Galdieri 

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