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Confederations Cup, Italia-Brasile: fischia Irmatov

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Neymar, attaccante del Brasile

Sarà l’uzbeko Ravshan Irmatov a dirigere domani sera a Salvador De Bahia (calcio d’inizio alle 21 ora italiana, diretta su Rai Uno) il match tra Italia e Brasile in Confederations Cup, un incontro tra due nazionali che hanno collezionato insieme nove titoli mondiali. È la sesta volta che le due squadre si affrontano in una competizione ufficiale. Il bilancio è di perfetta parità: due vittorie per i verdeoro, un pareggio e due successi per gli Azzurri. Il bilancio totale vede il Brasile è in vantaggio con sette vittorie a fronte di cinque successi azzurri e tre pareggi, l’ultimo a Ginevra lo scorso marzo, quando la squadra di Scolari e quella di Prandelli pareggiarono per 2-2: alle reti di Fred e Oscar risposero De Rossi e Balotelli.

La vittoria contro i verdeoro potrebbe valere doppio:  Il presidente della Figc Giancarlo Abete sa che un successo domani con il Brasile sarebbe preziosissimo anche per evitare di affrontare in semifinale la Spagna, che ieri ha strapazzato Tahiti ipotecando il primo posto in classifica del Gruppo B: “Il fascino di Italia-Brasile  – ha sottolineato il presidente federale, ospite di Sky Tg 24 e Sky Sport 24 – è nel nome e nei risultati che queste due squadre hanno conseguito a livello internazionale: nove Mondiali vinti in due. Nei mesi scorsi c’è stata una bellissima amichevole a Ginevra. Speriamo di vedere un’altra bella partita con entrambe le squadre già proiettate alle semifinali, ma c’è anche l’obiettivo di evitare il pericolo pubblico numero uno che è la Spagna”.

Il match con la Selecao sarà anche la sfida nella sfida tra i golden-boys Balotelli e Neymar, autori di due gol a testa nelle prime due gare: “Balotelli – ha confermato Abete – è un  personaggio per qualità tecniche e personali. Gode di importante  attenzione mediatica in campo e fuori. Batte i rigori in maniera  impeccabile, è un segnale di grandissima freddezza e lucidità: sono elementi che fanno sperare in una crescita ulteriore. Neymar sta per cominciare un’avventura nel calcio  europeo, vediamo quanto riesce a incidere in un contesto difficile  come quello del Vecchio Continente. I paragoni lasciano il tempo che trovano,  a fare la differenza tra i giocatori è la capacità di essere utili  alla squadra”.

Primo goal in nazionale per la formica atomica, decisivo per la vittoria dell'Italia

Sebastian Giovinco

Galvanizzato dal primo gol in Nazionale, trovato contro il Giappone, è apparso il fantasista azzurro e della Juventus, Sebastian Giovinco: “Per me – sottolinea – è stata una piccola rivincita. Alla Juve quest’anno ho fatto bene, ma non benissimo. Potevo segnare di più, anche se poi l’importante è esserci e prima o poi i gol arriveranno. Questo mi ripaga, ma la rivincita è più che altro con me stesso. È stata una bella emozione, con questa rete non scalo nessuna gerarchia. Qui siamo tutti importanti, io sto cercando di fare del mio meglio, poi sarà il mister a fare le sue scelte. Anche perché poi, come ha detto lui, ci sono anche i giocatori che quest’anno erano in Under 21 e che lui ha detto chiaramente di tenere in considerazione”. L’attaccante analizza poi la prossima gara contro la Selecao: “Nessun calcolo, si tratta di una grande partita che già da sola ti suscita emozione. Evitare la Spagna sarebbe una cosa non male, ma noi vogliamo giocare con il Brasile per vincere senza pensare al dopo. Sicuramente vogliamo riscattare la prova contro il Giappone che non ci ha soddisfatto, anche se qui recuperare energie non è facile: l’umidità ti toglie il fiato, ieri abbiamo fatto tanta fatica e questi giorni ci serviranno per affrontare al meglio la gara contro il Brasile”.

Luca Guerra

 

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