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Italia, altroché spuntino di mezzanotte! Con il Giappone è spettacolo puro, finisce 4-3

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Primo goal in nazionale per la formica atomica, decisivo per la vittoria dell'Italia

Primo goal in nazionale per la formica atomica, decisivo per la vittoria dell’Italia

Allo stadio Itaipava Arena Pernambuco va in scena la quarta partita del girone A della Confederations Cup. Si trovano di fronte la nostra nazionale e quella del sol levante allenata dalla nostra vecchia conoscenza Alberto Zaccheroni. Il pubblico è maggiormente di fede azzurra. Cosi in campo ITALIA (4-3-2-1): Buffon; De Sciglio, Barzagli, Chiellini, Maggio; Montolivo, Pirlo, De Rossi; Giaccherini, Aquilani; Balotelli. GIAPPONE (4-2-3-1) Kawashima; Uchida, Yoshida, Konno, Nagatomo; Hasebe, Endo; Okazaki, Honda, Kagawa; Maeda.

PRIMO TEMPO – I primi 5 minuti sono tutti di marca nipponica, il Giappone avanza e l’Italia temporeggia; al quinto minuto la prima occasione per i giapponesi con Maeda che colpisce di testa su un cross proveniente dalla sinistra. La partita procede senza occasioni, l’Italia prova a pazientare mentre il Giappone è sicuramente più attivo. Ci prova al 16esimo l’asso del Manchester United, Kagawa che con un sinistro potente impegna Buffon che mette in calcio d’angolo. Succede qualcosa di scandaloso al minuto 20; su un semplice retropassaggio De Sciglio la combina grossa con un passaggio grossolano e corto verso Buffon che in uscita sull’avversario nipponico prende nettamente il pallone, non è così per l’arbitro che concede il rigore. Dal dischetto va Keisuke Honda che la mette dentro per il momentaneo 1-0 giapponese. Cambia Prandelli, alla mezz’ora, inserendo Sebastian Giovinco che rileva Aquilani evidentemente non entrato in partita. Il cambio non sortisce alcun effetto nell’immediato e il Giappone approfitta di questa Italia imbambolata: sugli sviluppi di un azione contorta Chiellini e Montolivo ciccano l’intervento e permettono di fatto a Kagawa di battere Buffon con un sinistro acrobatico. Italia ferma e “Olè” del pubblico brasiliano ai passaggi dei Giapponesi. Al 39esimo minuti si vede per la prima volta l’Italia con un calcio di punizione del solito Pirlo che si alza di pochissimo sulla traversa di Kawashima. Come un lampo arriva il goal del 1-2 dell’Italia; da un calcio d’angolo battuto da Pirlo, Daniele De Rossi stacca bene di testa e la mette dentro. Brivido allo scadere con Giaccherini che dribbla il suo marcatore, su sponda di Balotelli, e tenta la botta che si infrage sul palo, si strozza l’urlo di tutta l’Italia che era già pronta ad esultare. L’Italia s’è desta e mostra l’evidente gap tra le due formazioni

SECONDO TEMPO – Nessun cambio per le due formazioni che tornano in campo,bagnati da una leggera pioggerellina, con gli stessi 22 che avevano finito il primo tempo. La pioggerellina leggera diventa temporale violento dopo pochi secondi mettendo in crisi un campo di gioco non in perfette condizioni. L’Italia torna in campo determinatissima e trova subito il pareggio. Lancio lungo che sembra già fuori tranne che per Giaccherini che vince un rimpallo con il difensore e la mette al centro per il solissimo Balotelli, che viene però anticipato da Uchida che beffa il suo portiere realizzando un sfortunato autogoal. Non passano nemmeno 3 minuti e l’Italia completa la rimonta un tiro di Giovinco carambola stranamente sul braccio di Hasebe, calcio di rigore, stavolta per l’Italia. Balotelli si presenta sul dischetto e spiazza Kawashima realizzando il 3-2 azzurro. L’Italia ci prova ancora, forte sel suo momento sì, con Giovinco che tira una sassata alla quale Kawashima risponde presente.  Nulla o quasi fino al minuto 68 quando il Giappone trova il goal del pareggio. Su calcio di punizione proveniente dall’out di destra Okazaki stacca di testa e insacca con una torsione superba anticipando Montolivo. Tutto da rifare per la nostra nazionale. Torna l’incubo Giapponese al 70esimo minuto con un’incursione ficcante di Honda che trova l’opposizione di Gigi Buffon dopo aver seminato tutta la difesa azzurra. Un fulmine di Hasebe squarcia il cielo brasiliano al 76 minuto del secondo tempo, l’Italia è fortunata a non tornare di nuovo sotto, palla alta di un soffio. Clamoroso quello che accade all’81 minuto, tiro della nazionale Nipponica che si infrange sul palo, davanti la porta sguarnita avviene un altro tentativo che coglie la traversa, tutto inutile visto che il gioco era fermo.Clamoroso al minuto 86, cambia ancora il risultato, De Rossi prezioso in fase di impostazione serve un pallone delizioso a Marchisio che serve il compagno di club Giovinco che spara tutta la rabbia italiana alle spalle di Kawashima per il goal del 4-3 dell’Italia. Due minuti dopo ancora fiammate giapponesi, tiro che si infrange sulla traversa e palla ribadita in rete da posizione irregolare, goal che viene giustamente annullato ai nipponici. Finisce dopo 3 minuti di recupero una partita fantastica, l’Italia vince forse non meritando i 3 punti, un Giappone coraggioso esce a testa alta dalla competizione.

Filippo Di Cristina

 

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