Redazione

Giro d’Italia: Paolo Tiralongo batte Scarponi e vince la settima tappa. Hesjedal è la nuova maglia rosa

Giro d’Italia: Paolo Tiralongo batte Scarponi e vince la settima tappa. Hesjedal è la nuova maglia rosa
Decrease Font Size Increase Font Size Text Size Print This Page

Paolo Tiralongo vince la 7^ tappa del Giro d'Italia

ROCCA DI CAMBIO, 12 MAGGIO Paolo Tiralongo dell’Astana è primo all’arrivo in salita sulla vetta di Rocca di Cambio, precedendo con uno sforzo impressionante Michele Scarponi della Lampre. Il siciliano vince la settima tappa del Giro, da Recanati a Rocca di Cambio, primo italiano ad aggiudicarsi una tappa. Terzo, a tre secondi il redivivo Fränck Schleck. Il nuovo leader della classifica generale è il canadese Hesjedal, della Garmin. Non ce l’ha fatta Adriano Malori a conservare la maglia rosa. Ha stretto i denti fino a che ha potuto. Poi nell’ultima salita a 14,5km dalla fine con un sorriso ironico alza la mano dal manubrio e volgendosi alla telecamera fa ciao. E’ il saluto malinconico e pieno di dignità alla maglia rosa.

IL PRIMO ITALIANO A VINCERE UNA TAPPA – Tiralongo getta le basi della vittoria quando mancano 400 metri all’arrivo. E’ il tratto di salita più duro della tappa. A 700 metri il gruppo riacciuffa l’ultimo dei fuggitivi, lo spagnolo Josè Harrada. La Lampre è davanti che tira e mette tutti in fila. A 400 metri Scarponi, il capitano della Lampre, esce dal gruppo e prova l’attacco. Tiralongo lesto si mette a ruota. Scarponi accelera ma Tiralongo non lo molla. Gli ultimi duecento metri sono una tirata interminabile, con l’acido lattico nelle gambe che si fa sentire. Lo sforzo si palesa sui loro visi contorti dal dolore. Scarponi, Tiralongo, Scarponi, Tiralongo è battaglia fino alla fine. Scarponi è davanti, si volta, il siciliano intuisce che è il momento di iniziare l’assalto. Chi è sicuro di vincere non si volta mai, va avanti fregandosene di chi lo segue. E’ l’ultima curva e poi il traguardo. Tiralongo è primo.

I GRANDI VANIFICANO LA FUGA – Anche oggi una fuga da lontano. Ci provano subito Rabottini e Selvaggi in compagnia del giapponese Beppu e dello svizzero Hollenstein. Hanno scelto la giornata sbagliata perché oggi gli uomini di classifica hanno fame di vittoria e di maglia rosa. In classifica generale Adriano Malori ha un vantaggio troppo esiguo sugli altri. La Katyusha, la Garmin rispettivamente per Joaquim Rodriguez ed Hesjedel si mettono a tirare. Obiettivo: avvicinarsi il più possibile ai fuggitivi per portare l’attacco nella salita che porta al traguardo a Rocca di Cambio. Una salita molto pedalabile, con una media del 4% ma con uno strappo a 2km all’arrivo del 10%, trampolino di lancio per il decisivo attacco. A 17 km dall’arrivo 3 dei fuggitivi vengono raggiunti dal gruppo. Solo Rabottini è avanti con un minuto di vantaggio sul gruppo. La salita leggera da vita alla prime schermaglie. Ci provano tutti, solo Pirazzi, il più costante nell’azione riesce a staccarsi e raggiungere Rabottini. Dopo un po’ Harrada si unisce al gruppetto, ma il gruppo è dietro con l’Astana e la Lampre che fanno l’andatura. Avanti Rabottini, in fuga dall’inizio di tappa, si stacca, Pirazzi sbaglia una curva ed Harrada ne approfitta, finchè non è raggiunto dal gruppo all’ultimo km. E poi lo scatto di Scarponi e la vittoria del siciliano Tiralongo. Alla fine non è successo niente di decisivo. Il giro è ancora lungo. Però il segnale i vip lo hanno dato: ci sono e hanno tanta voglia di vincere.

a cura di Francesco Di Santi 

Share Button

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *