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Luis Enrique: “Roma, è stato un piacere. Grazie di tutto”

Luis Enrique: “Roma, è stato un piacere. Grazie di tutto”
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Il tecnico spagnolo lascia la Roma.

ROMA, 12 MAGGIO – E’ stata una conferenza sincera, divertente a tratti toccante. Luis Enrique lascia la Roma e lo fa a modo suo, ostentando sincerità e togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa, ma sempre all’insegna del rispetto.

IL SALUTO ALLA SQUADRA – Il tecnico spagnolo torna sul famoso discorso nel quale annunciava alla squadra il suo addio: “Inizio con una piccola critica: due giorni fa ho fatto una riunione con la squadra, per dire cosa pensavo. Ho parlato in spagnolo, perché è stato un saluto fatto con il cuore. Sono uscite cose non vere sulla stampa, voci false riguardo ciò che avrei detto ai miei calciatori. È stato un grandissimo piacere essere l’allenatore di questa squadra non mi sono mai pentito di venire qui. Me ne vado perché sono molto stanco, ho dato il 100$ in questa stagione. Non allenerò sicuramente la prossima stagione. Per me essere qua è stata un avventura bellissima, ho speso tutta la mia energia per questa squadra. Contano i risultati, è giusto così, ma per me non è stata una stagione così brutta. Questa squadra è migliorata tantissimo, per l’impegno che hanno messo i ragazzi. Parte della tifoseria non mi ha capito, ma penso di essere sempre stato onesto con tutti. Auguro alla Roma un cammino ricco di successi, non ho nessun rimproverò da fare, se ho fatto qualche sbaglio chiedo scusa. Sono convinto che in Italia si possa fare un bel calcio, un calcio votato all’attacco. Migliorerò la fase difensiva, lo prometto.Però è stato bellissimo, un grande orgoglio essere l’allenatore della Roma. Grazie di tutto”. 

GLI ERRORI E IL CALCIO ITALIANO – Nonostante il fallimento della sua avventura, Luis Enrique non rinnega la sua idea di calcio, anzi. Il tecnico asturiano è convinto che il credo calcistico più efficace sia quello improntato all’attacco. Sul calcio italiano, risponde così: “Un allenatore è sempre parte fondamentale della squadra, non credo che il calcio italiano sia diverso da quello straniero. Non penso che gli allenatori italiani siano i più bravi. Per me non è stato così difficile allenare in Italia, è stata una stagione tosta. Tutti i miei colleghi mi hanno fatto dei complimenti, sia dopo aver vinto che dopo aver perso, persino a Coverciano durante gli incontri”.

IL RAPPORTO CON TOTTI – L’allenatore della Roma parla del suo rapporto con il capitano della Roma: “E’ stato molto speciale, dall’inizio ho avuto una bellissima sensazione con lui. A inizio allenamento dopo un esclusione gli ho detto che non avevo nessun problema con lui, anzi”.

Michele Lestingi

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