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Confederation Cup, Brasile-Giappone apre la rassegna: le probabili formazioni

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Neymar, attaccante del Brasile

Stasera, alle 21, Brasile-Giappone aprirà ufficialmente la ConfederationCup. Non una sfida qualunque per i brasiliani, oggetto di pesanti critiche in patria per gli scarsi risultati ottenuti dalle gare di preparazione al mondiale in casa. Questo Brasile fa molto meno paura, rispetto a quello che, tradizionalmente, siamo stati abituati a vedere.

SCOLARI DIFENDE NEYMAR – Per questo, nella conferenza stampa di presentazione della sfida contro il Messico, Scolari è passato al contrattacco, difendendo anzitutto Neymar: “Neymar non segna da nove partite, è vero, ma lui è un grande giocatore. L’importante è che abbia chiaro in testa ciò che voglio da lui. Prima o poi arriveranno anche le sue reti, ma un assist è importante come un gol.” Poi Scolari ha difeso la sua nazionale, attaccata nei giorni scorsi da mostri sacri cxome Pelè e Zico: “E’ triste vedere che la mia nazionale è elogiata dalle altre nazionali ma non gode della stessa stima all’interno del Brasile. Vorrà dire che cercheremo di riconquistare i tifosi.”

UNDICI ANNI DI PROBLEMI – Il Brasile dalla conquista del mondiale del 2002 in poi ha vissuto anni difficili. Negli ultimi 11 anni si sono avvicendati quattro ct (Parreira, Dunga, Menezes e Scolari) e nessuno di questi è riuscito a creare una squadra figlia della storia calcistica brasiliana. Due eliminazioni ai quarti di finale negli ultimi due mondiali, così come avvenuto nell’ultima Coppa Americana, fanno capire lo stato d’ansia che regna nel Brasile. Nessuno vuole veder ripetere quanto accadde nel 1950, quando i brasiliani persero in casa il mondiale.

LA MALEDIZIONE DI ROBERTO CARLOS – I verdeoro manifestano problemi in ogni reparto, ma sono soprattutto la fascia sinistra e il centravanti i veri buchi che non si riescono a tappare. La maledizione di Robertro Carlos, dopo Inter e Real Madrid, ha infatti colpito anche il Brasile. Né Marcelo, né Gilberto o chi per lui è più riuscito ad avere il rendimento dell’ex madridista con la casacca verdeoro.

SENZA CENTRAVANTI – Va ancora peggio in attacco, dove, dopo l’addio di Ronaldo, i brasiliani non hanno più avuto un centravanti degno di questo nome. Da Adriano a Vagner Love, da Luis Fabiano, a Leandro Damiao , passando per Pato e Jo, tutti i giocatori chiamati a ricoprire il ruolo tipico del 9 verdeoro, si sono sciolti come neve al sole, vuoi per limiti tecnici, vuoi perr problemi caratteriali. Così a Scolari non è rimasto che puntare su Fred, non certo un fenomeno, ma un giocatore che almeno sa fare il suo lavoro. Con l’ex attaccante del Lione e il trio Oscar-Hulk-Neymar, Scolari proverà a costruire una squadra in grado di portare a casa la Confederation prima e il mondiale poi.

Honda, perno del Giappone

Honda, perno del Giappone

GIAPPONE A MILLE – Dal punto di vista psicologico il Giappone sta decisamente meglio. Prima squadra a qualificarsi per il mondiale in Brasile, e con una squadra che, in questo periodo dell’anno è fisicamente debordante , i nipponici puntano a giocare un brutto scherzo ai brasiliani. Il 4-2-3-1 di Zaccheroni, infatti, è solo all’apparenza identico a quello di Scolari. Le frequenti scorribande di Nagatomo, infatti, fanno sì che i brasiliani in fase di possesso difendano a tre dietro, attaccando con 5-6 uomini. Zaccheroni spera che Kagawa e Honda possano fare la differenza in questa manifestazione. Il giocatore del Manchester United deve lasciarsi alle spalle i problemi di ambientamento avuti in Premier per ritrovare quella condizione che lo aveva reso uno dei giocatori più interessanti fino ad un anno fa.

PROBLEMA DAVID LUIZ – Riuscirà la difesa brasiliana a reggere l’urto? I dubbi ci sono. Accanto a un Thiago Silva n on particolarmente brillante perché reduce da parecchi guai fisici in stagione, Felipe Scolari pare essere intenzionato a schierare David Luiz, il brasiliano pasticcione del Chelsea, noto per le sue frequenti amnesie. La felice intuizione di Benitez, che quest’anno ha spostato Luiz a centrocampo dove può far valere la sua tecnica, evitando di commettere pesanti danni dietro, è stata registrata dal ct brasiliano, il quale, si è ripromesso di utilizzarla in seguito. Non per la gara contro il Giappone, comunque. Bisognerà quindi vedere quanto reggerà il quartetto Paulinho-Luiz Gustavo-Thiago Silva-David Luiz agli assalti all’arma bianca dei nipponici. Sarà lì che si deciderà la sfida. Se Honda, Kagawa e Okazaki, sfonderanno con facilità, per i brasiliani nasceranno problemi seri. Scolari ha detto che: “Perdere la prima partita contro il Giappone sarebbe un dramma”. I brasiliani si augurano che la partita rispecchi quella dell’ottobre scorso quando i verdeoro si imposero per 4-0 sui nipponici. Qualunque risultato diverso dalla vittoria, farebbe piombare il Brasile in uno psicodramma collettivo.

PROBABILI FORMAZIONI

Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar; Dani Alves, David Luiz, Thiago Silva, marcelo; Luiz Gustavo, Paulinho; Hulk, Neymar, Oscar; Fred
Giappone (4-2-3-1): Kawashima; Ucfhida, Konno, Yoshida, Nagatomo; Hasebe, Hendo; Kagawa, Honda, Okazaki; Maeda

Davide Luciani

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