Connect with us

Football

La sfida per la Supercoppa fra Lotito John e Agnelli Kid

Pubblicato

|

Claudio Lotito, presidente di... tutti

Per un pugno di dollari, ma anche per qualche dollaro in più. I titoli dei film di Sergio Leone calzano a pennello per riassumere le nobili ragioni della querelle fra Lazio

e Juventus. Da questo punto di vista, per completare efficacemente la descrizione della vicenda (e la “trilogia del dollaro”) sembrerebbero mancare solo il buono, il brutto e il cattivo, ma in realtà ci sono: è solo il buono che manca.

Andrea "Kid" Agnelli

Andrea “Kid” Agnelli

L’OGGETTO DEL CONTENDERE – Come è noto, è dal 2011 che la finale della Supercoppa italiana viene disputata a Pechino, dove le squadre del Bel Paese si ritrovano per respirare un po’ di aria buona, godere del clima fresco e ventilato (35 gradi e il 90% di umidità) e, già che ci siamo, per raggranellare qualche “spicciolo” (una bella torta da 3,3 milioni di euro, uno e mezzo a testa più la fetta da trecentomila euro per la Lega calcio, più i diritti televisivi e – ça va sans dire – le spese pagate). L’accordo sottoscritto con la società cinese UVS, United Vansen International Sports – scade nel 2014 (ed è prolungabile fino al 2016), e quindi anche quest’anno le finaliste si sarebbero dovute giocare il trofeo nella suggestiva cornice dello Stadio nazionale della capitale cinese (data prevista il 10 agosto). La Juventus, però, aveva manifestato la sua indisponibilità in tal senso con una lettera indirizzata alla Lega calcio datata 8 marzo 2013, e i successivi contatti con il presidente della Lazio Lotito – avviati nel tentativo di salvare capra (la tournèe estiva negli Stati Uniti dei bianconeri) e cavoli (la finale di Supercoppa, da disputare in sede più conveniente ma senza perderci un solo dollaro) sembravano essere giunti a un punto d’intesa, con la scelta della città di Toronto, in Canada, e la Vecchia Signora disposta – almeno a parole – a cedere una parte della sua fetta. Qualcosa però è andato storto, e Lotito (che nel frattempo aveva rinunciato a un tour in Sudamerica da 1,8 milioni di euro) non l’ha presa bene.

LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI – “Chiederò i danni alla Juventus e a chi è responsabile di questa storia” – tuona il numero uno biancoceleste – “È la Juventus che si è sottratta agli adempimenti e non la Lazio. Se sono deluso? Non si tratta di essere delusi ma di rispettare gli impegni. La Juve prima dice di sì, poi si rimangia tutto. Probabilmente” – incalza Lotito affondando il colpo – “pensano di essere la Lega e di comandare loro. A noi va bene giocarla dappertutto, a Roma o Toronto, ma loro stanno cercando di andare a giocare a Torino. La Lazio si è attenuta a tutti i regolamenti e a quanto discusso in assemblea. Non ho parlato con Agnelli” – conclude spazientito il presidente della Lazio – “non ci parlo, cosa ci parlo a fare? Sta disattendendo gli impegni presi davanti all’assemblea. Se non troviamo una soluzione, deciderà l’assemblea. Non capisco come la Juve abbia preso questa posizione. Perdo i soldi della tournée in Colombia da 1,8 milioni e quelli della Cina. Mica finisce qui la storia”.

“MODERA LE PAROLE” – Immediata la replica del club bianconero, affidata a poche righe pubblicate sul sito ufficiale: “Fin dalla conquista della Coppa Italia in data 26 maggio, il Consigliere Federale e Presidente della S.S.Lazio, Claudio Lotito si è abbandonato ad affermazioni che sono progressivamente diventate offensive, inaccettabili e spesso contrarie al vero. Egli ignora evidentemente che la conquista di tale trofeo fa sorgere in capo alla S.S.Lazio il diritto a disputare la Supercoppa, ma non il diritto ad incassare una somma garantita. Juventus Football Club ha sempre rispettato i regolamenti e le decisioni della Lega Calcio ed ha manifestato a quest’ultima, tramite lettera agli atti, datata 8 marzo 2013, la propria indisponibilità a disputare la gara di Supercoppa all’estero. Nelle successive Assemblee il tema della Supercoppa è spesso stato all’ordine del giorno ma non è mai stato discusso né tantomeno è stata assunta alcuna delibera al riguardo. Per mesi gli organi della Lega Calcio hanno ignorato la sopra citata posizione della Juventus e da qualche giorno stanno tollerando comportamenti e parole inaccettabili per la vita associativa, oltre che lesivi per la Società”.

La reazione della Juventus provoca, a sua volta, la secca contro-replica biancoceleste: “Che la finale della Supercoppa dovesse essere disputata a Pechino lo si sa da mesi, per avere la Lega sottoscritto un contratto approvato dai club che ne fanno parte; la data è stata confermata in consiglio. La Lazio si è dichiarata disponibile a trovare altre soluzioni purché concordate ma la Juventus pretende di imporre le sue decisioni”.

Che dire, in fondo, dell’ennesimo spaghetti-western ambientato nel mondo del calcio che conta? Riconoscete il “brutto”? E il “cattivo”? Chissà come l’ha presa il “cinese”!…E dove diavolo si è cacciato lo sceriffo? Se la sta forse spassando nel Saloon?…o si è attaccato a una bottiglia per dimenticare la sua parte del malloppo andata in fumo? Comunque sia preparatevi: il duello è nell’aria, e fra poco Lotito John e Agnelli Kid faranno vedere a tutto il mondo che cosa sono capaci di fare. Con due pistoleri così può davvero succedere di tutto, persino che si mettano d’accordo.

Enrico Steidler

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending