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Calciomercato Roma: l’attacco è un rebus, Garcia vuole Payet

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Nel mirino della Roma Payet e Kokorin, attaccante della Dinamo Mosca

Kokorin, attaccante della Dinamo Mosca

Quale sarà l’attacco futuro della Roma? L’ingaggio di Rudi Garcia, allenatore che ama il calcio offensivo e predilige il gioco sulle fasce, urge trovare giocatori adatti a queste caratteristiche per non rischiare di commettere gli errori del passato.

GIOCATORI ADATTI AL MODULO – Al momento la Roma ha tre attaccanti sicuri: Lamela, Destro e Totti. Osvaldo infatti, partirà a breve e Nico Lopez andrà a giocare da qualche parte, a meno che non rientri nell’affare Benatia. Difficile, inoltre, che rimanga Borriello, di ritorno dal Genoa e pronto a ripartire per una nuova destinazione senza però disfare le valige. Per il suo tipo di gioco, cioè un 4-3-3 che possa svilupparsi anche in 4-2-3-1, Garcia ha chiesto almeno un ala e un centravanti. Destro è infatti considerato ancora troppo acerbo per poter rivestire con continuità i panni del titolare.

CARDOZO, KOKORIN O MISTER X – Per quel ruolo infatti, Garcia chiede un attaccante in grado di aprire gli spazi e dialogare con i compagni, facendo leva sul suo fisico. L’identikit porta dritto a Oscar Cardozo, centravanti del Benfica in rotta con il suo allenatore Jorge Jesus. Il centravanti paraguayano non solo ha un ottimo feeling con il gol (103 reti in 154 partite con le Aquile), ma è abilissimo nell’aprire spazi, proprio come vorrebbe Garcia e non farebbe fatica né con il 4-3-3, né con il 4-2-3-1, dato che conosce entrambi gli schemi. Le voci romane, però danno la Roma vicinissima a Aleksandr Kokorin, ventiduenne centravanti russo della Dinamo Mosca. Kokorin fin qui, con la casacca della Dinamo ha segnato 24 gol in 126 presenze e il suo costo si aggirerebbe sugli 8 milioni. Rispetto a Cardozo ha una controindicazioni non da poco: segna relativamente poco. Inoltre, Kokorin ha la stessa età di Destro e più o meno lo stesso curriculum: sarebbe quindi molto più dura per l’ex interista accettare la panchina per far spazio al russo, il che potrebbe portare ad uno scontro con la società. Probabile anche qualche carta a sorpresa da parte di Sabatini. Il ds non può fallire questo obiettivo, fondamentale, lo ripetiamo, per lo sviluppo della manovra della Roma futura, per non iniziare col piede sbagliato quella che deve essere per forza la stagione del riscatto.

PAYET PER LA FASCIA – Per la fascia, invece si fa il nome di Payet . Il primo, è un calciatore offensivo che non segna tantissimo, ma che conosce alla perfezione gli schemi di Garcia e il suo stile di gioco. Inoltre, il francese costa relativamente poco e non avrebbe problemi a fare da panchinaro a Totti. Payet non è propriamente un goleador (39 gol in 230 presenze in carriera, media gol 0.2), ma è abilissimo nel dettare gli assist per i compagni e a saltare l’uomo.

QUESTIONE CONDIZIONE FISICA – Proprio il capitano rappresenta un’altra incognita: riuscirà a rendere al meglio senza la preparazione di Zeman che lo scorso anno lo fece andare a 1000? In realtà Garcia è uno che cura molto l’aspetto fisico. A Lille, fissava tre sedute settimanali con due doppie sedute giornaliere, al mattino in palestra e al pomeriggio in campo. Il fisico del capitano, quindi dovrebbe rispondere positivamente ai sistemi di allenamento di Garcia che a Lille, sviluppava un calcio velocissimo. Inoltre le squadre di Garcia danno il meglio di sé da febbraio in poi, sintomo che la preparazione è studiata per far sì che i giocatori arrivino in primavera con molta benzina da spendere.

PAULINHO GIALLOROSSO? – Sabatini è quindi al lavoro. Oltre agli attaccanti la Roma avrà bisogno di almeno un paio di terzini di spinta e di un interno di centrocampo, due nel caso in cui partisse De Rossi. In questo momento, dal Brasile dicono che la Roma sia in concorrenza con l’Inter per Paulinho. Staremo a vedere. Di certo c’è che il brasiliano pare più adatto allo stile di gioco dei giallorossi che a quello dei nerazzurri. Paulinho è stanco di aspettare l’Inter che da un anno fanno promesse vane. Potrebbe anche stufarsi di aspettare e preferire la Roma che, col suo ingaggio, darebbe un po’ di lustro ad un’immagine molto sbiadita negli ultimi tre anni.

Davide Luciani

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