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Una nuova futura stella del calcio italiano: Vasco Regini

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Appuntatevi questo nome e cognome: Vasco Regini, ne sentirete parlare molto presto. Nato come terzino sinistro, affermatosi come difensore centrale di sinistra (grazie al suo tecnico Maurizio Sarri), questo giocatore fa della duttilità il suo elemento migliore. Per questo cambio di posizione avvenuto nel corso della sua giovane carriera, ricorda la trasformazione avuta da Giorgio Chiellini alla Juventus che ha portato molto bene al toscano. Se questa non è un’analogia…

Regini In azione contro la Norvegia all'Europeo Under 21

Regini In azione contro la Norvegia all’Europeo Under 21

LA CARRIERA – Nato a Cesena il 9 settembre 1990, esordisce a 17 anni nella squadra della sua città nel derby emiliano-romagnolo contro il Bologna. Fabrizio Castori crede in lui e nella stagione 2007-2008 (la prima da professionista) gioca ben 7 partite in Serie B, non male per un ragazzo ancora non maggiorenne. Nella stagione successiva sono solo 3 le presenze in Lega Pro (nel frattempo il Cesena era retrocesso), ma nel gennaio 2009 viene ceduto alla Sampdoria con la quale riesce anche ad esordire in Serie A, subentrando ad Andrea Raggi in un Sampdoria-Reggina. La prima vera grande occasione per Vasco arriva nel Foggia sotto la guida tecnica di Zdenek Zeman. Il boemo ha sempre avuto fiducia nei giovani, e se tanti che conosciamo si sono poi affermati nel calcio che contano, un plauso è rivolto specialmente a lui. In quel campionato (giocato con l’attuale compagno di Under 21 Lorenzo Insigne e il giocatore del Cagliari Marco Sau) disputa 31 partite mettendo a segno 1 gol, contro il Gela nella sconfitta esterna per 2-1. Sarà nelle due stagioni trascorse ad Empoli, che il talento di Regini si evidenzierà a tal punto da richiamare su di se le attenzioni di diversi club italiani.

IN NAZIONALE – Dopo le ottime prestazioni viste nell’Under 20, nel gennaio 2013 viene convocato dal tecnico Devis Mangia per uno stage in preparazione all’appuntamento estivo di Israele 2013. Qui il calciatore riesce a convincere il tecnico a portarlo con se nella spedizione azzurra all’europeo, ed esordisce nel match pareggiato con la Norvegia. Ora il giocatore cesenate starà sicuramente preparando l’incontro di semifinale contro l’Olanda, con l’augurio di poterlo rivedere in campo con la stessa grinta e determinazione che gli han permesso di raggiungere la Serie A.

In bocca al lupo Vasco, l’Italia ha bisogno di te!

Mirko Di Natale

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