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Calciomercato Inter: Moratti fa l’Handanovic: respinti 23 milioni dal Barça

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Un nono posto e la stagione con più sconfitte nella storia neroazzurra non sono bastati a far calare l’appeal dell’Inter e dei suoi giocatori, a qualsiasi fascia d’età. Ieri i no alle offerte per Guarin, Duncan e Mbaye: oggi un rifiuto grande 23 milioni di Moratti per Handanovic, corteggiatissimo dal Barcellona. Tanti, ma non abbastanza: le alternative come Marchetti e Bardi non convincono rispettivamente per costo del cartellino ed inesperienza. Agazzi sarebbe l’outsider ma sembra promesso alla Fiorentina.

LA FORZA DI DIRE NO, ANCHE AI MARZIANI – L’Inter in due giorni rinuncia a quasi 50 milioni di euro: tanta roba, ma essere una grande società presuppone anche questo. Moratti vuole regalare a Mazzarri ed ai tifosi una squadra nuovamente capace di essere orgogliosa di se stessa, tornare ad avere una dignità importante e che renda giustizia ai colori che porta, oltre alla sua storia recente. Appena due anni e mezzo fa l’Inter diventava Campione del Mondo, un mese fa chiudeva la peggior stagione della sua storia con 16 sconfitte in campionato. Un balzo nel vuoto troppo doloroso per lasciarsi andare ulteriormente: ed anche il Barcellona con i suoi assegni milionari non sembra tentare la mano del Presidente neroazzurro. No a 23 milioni, e forse anche ai 30 che potrebbero far sorgere qualche riflessione in più. Perchè la nuova Inter non può prescindere da questo Handanovic, e perchè sostituti validi all’orizzonte non ve ne sono. Marchetti sarebbe una garanzia, ma non a meno di 10 milioni cash. Bardi è di ritorno dal prestito al Novara, ottima annata ed Europeo Under 21 da titolare e condito da ottime prestazioni. Classe 92′ e buonissima promessa, ma forse acerbo per una chance tanto importante. Forse, solo l’inserimento di contropartite tecniche validissime farebbero tentennare la società di C.so Vittorio Emanuele. Montoya, Marc Batra ma soprattutto Alexis Sanchez. Con quest’ultimo, uno scambio alla pari non sarebbe scartato a priori: Mazzarri gradirebbe avere l’alter-ego di Lavezzi nella sua squadra, più giovane e tecnico per di più.

Al momento Moratti veste i guanti e casacca da portiere e para ogni offensiva esterna per i suoi gioielli: un segnale di forza e di volontà nel voler mantenere un’ossatura valida, e per creare sulla stessa una rosa competitiva con nuovi innesti.

Orazio Rotunno

 

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