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Confederations Cup 2013: Messico alla prova di maturità

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Confederations Cup 2013: Javier Hernandez è la stella indiscussa del Messico campione Olimpico nei giochi estivi di Londra 2012

Confederations Cup 2013: Javier Hernandez è la stella indiscussa del Messico campione Olimpico nei giochi estivi di Londra 2012

Il Messico è atteso dalla prova di maturità e si presenta alla Confederations Cup con il ruolo di outsider.

UN CLIENTE SCOMODO – Dopo aver vinto, un po’ a sorpresa, l’oro olimpico un anno fa, i messicani potrebbero essere la sorpresa del torneo e saranno un cliente pericoloso per tutti, anche se sarà difficile ripetere l’exploit del 1999, quando vinsero il torneo.

GLI ASSENTI – Il Mondiale Under 20 e la Gold Cup, in programma tra giugno e luglio, hanno condizionato pesantemente le scelte del ct José Manuel De La Torre, costretto a rinunciare a diversi elementi protagonisti della fortunata spedizione a Londra, alcuni impegnati nelle prossime settimane nel torneo giovanile e altri nel trofeo continentale della CONCACAF, di cui il Messico è campione in carica. Sarà assente inoltre Carlos Vela, protagonista quest’anno con 14 reti della sorprendente qualificazione della Real Sociedad ai preliminari di Champions League, al quale il club spagnolo non ha dato il benestare per partecipare al torneo.

LE STELLE – Nonostante ciò non mancano elementi di spicco nella rosa, tra cui Giovani Dos Santos, grande promessa della cantera del Barcellona di qualche anno fa, alla ricerca di un riscatto dopo alcune stagioni difficili, e soprattutto Javier Hernàndez, attaccante del Manchester United, autore di 32 reti  in 47 presenze in Nazionale.

LA SQUADRA – Il “Chicharito” è la stella della squadra e guiderà l’attacco messicano come unica punta di un modulo offensivo, il 4-2-3-1, che esalta la velocità degli esterni Guardado e Barrera e le qualità tecniche di Dos Santos, insidiato però da De Nigris, che potrebbe togliergli il posto. La porta sarà difesa da Guillermo Ochoa, quest’anno in Francia con l’Ajaccio, mentre in difesa e a centrocampo ci saranno due vecchie conoscenze del calcio europeo come Carlos Salcido, terzino trentatreenne ex Psv e Gerardo Torrado, capitano del Messico con una lunga militanza nella Liga spagnola. Javier Aquino, centrocampista classe ’90 del Villareal, e Diego Reyes, difensore dell’Atlanta appena acquistato dal Porto, potrebbero essere le rivelazioni. La squadra è veloce, ordinata, abile palla al piede, un po’ meno in fase di non possesso, e ha una discreta esperienza internazionale.

IL CALENDARIO – Il Messico, inserito nel girone A, giocherà domenica 20 contro l’Italia a Rio de Janeiro, sarà poi impegnato il 19 con il Brasile a Fortaleza e chiuderà il 22 a Belo Horizonte contro il Giappone di Zaccheroni.

LA ROSA – Questa è la rosa della squadra:

Portieri: Guillermo Ochoa (Ajaccio), José De Jesús Corona (Cruz Azul), Alfredo Talavera (Toluca)
Difensori: Francisco Javier Rodríguez (América), Carlos Salcido (UANL), Diego Reyes (América), Severo Meza (Monterrey), Héctor Moreno (Espanyol), Jorge Torres Nilo (UANL), Hiram Mier (Monterrey), Gerardo Flores (Cruz Azul)
Centrocampisti: Jesús Molina (América), Gerardo Torrado (Cruz Azul), Pablo Barrera (Cruz Azul), Ángel Reyna (Pachuca), Javier Aquino (Villareal), Héctor Herrera (Pachuca), Jesús Zavala (Monterrey), Andrés Guardado (Valencia)
Attaccanti: Aldo De Nigris (Guadalajara), Giovani Dos Santos (Mallorca), Javier Hernández (Manchester United), Raúl Jiménez (América)

Antonio Casu

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