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Juventus: dall’ombra di Moggi all’incubo top player

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Esisteva una società, un pò di tempo fa, in grado di essere vera e propria dominatrice del calciomercato. Nessuno era in grado di conoscerne le mosse con anticipo, nemmeno i giornalisti più in gamba. Era impossibile annunciare prima i giocatori che avrebbe acquistato poi. Le fortune (successivamente anche le sfortune) di quella società avevano un nome e un cognome: Luciano Moggi. Il dirigente della vecchia Juventus, ovviamente la squadra e la società in questione, era il numero uno nel suo campo. Assoluto stratega del calciomercato e vecchia volpe dell’ambiente pallonaro. Capace di colpi a sorpresa assolutamente inaspettati (Zambrotta dal Bari,  Camoranesi dal Verona) o di geniali cessioni (Zidane al Real Madrid, col cui ricavato acquistò Buffon, Thuram e Nedved). Senza entrare nei meriti, è giusto dire che chi sbaglia paga, che ciò che è stato è stato,  che gli errori si commettono e si scontano. Fatto sta che quella Juve non c’è più, che ora c’è un’altra Juve, che ora c’è il dg Marotta, che Moggi non c’è più, ma che la sua ombra c’è, c’è eccome!

Gonzalo Higuain, obiettivo di mercato della JuventusCAMBIARE ma..ROTTA? Si citava Marotta. E’ indubbio che il calciomercato è totalmente cambiato rispetto ai tempi di Lucianone. I mass media hanno preso il sopravvento; si contano centinaia di migliaia di siti web pronti allo scoop o all’ esclusiva. C’è però da aggiungere un dato obiettivo, che da circa 3 stagioni pesa sul groppone dei tifosi bianconeri. Il modus operandi della nuova Juventus è totalmente diverso da quello della vecchia. Sarà anche giusto così, in quanto ognuno ha i propri modi. Ma è pur vero che, in questi tempi di ingovernabilità del mercato e di impossibilità al segreto, Marotta e i suoi soci in affari sembrano mettercela tutta per farsi cogliere con le mani nel sacco. Sbandierare i nomi dei calciatori seguiti è ormai diventata un’abitudine. Un’abitudine costosa. Florentino Perez insegna. Risaputo che la Juve cerca Higuain, la vecchia volpe a capo del Real gioca al rilancio, così come hanno fatto i Della Valle per Jovetic e, l’anno scorso, gli inglesi per Van Persie o Aguero. Il tutto è infiocchettato dalla realtà dei fatti: Marotta e la Juve hanno fatto tanto, ma da tre stagioni non riescono ad assicurarsi questo dannato top player. Vai a capire il perchè …

SINCRONI E’ dunque oggettivo che qualcosa va cambiato. Magari, non spifferare ai quattro venti i possibili obiettivi di mercato può essere un passo in avanti. Di contro, tuttavia, vanno annoverati i meriti assoluti dell’ ex dg della Sampdoria. Il buon Beppe ha portato a Torino gente come Vidal, Barzagli, Pirlo e Pogba, spendendo in totale meno di 14 milioni di euro. Senza considerare i vari Vucinic, Asamoah e il “nuovo” Llorente. anch’egli a parametro zero. Insomma, ai tifosi bianconeri va piuttosto bene anche così. C’è però l’impressione che per il definitivo salto di qualità serva qualcosa in più del buon Marotta. Marotta si, Marotta no … Quest’estate sarà decisiva. In Corso Galileo Ferraris circolano già voci su una sua presunta partenza. Che sia pronto il ritorno di Moggi?

Antonio Fioretto

 

 

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