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Javier Zanetti capitano bionico

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Javier Zanetti, il capitano dell'Inter è pronto al rientro

Ci piace pensare che per girare il film “L’uomo bicentenario” Chris Columbus si sia ispirato a uno dei più grandi personaggi sportivi della nostra epoca: Javier Zanetti. Il capitano dell‘Inter, infatti, col passar degli anni offre sempre più conferme a chi lo ritiene un geneticamente modificato. Giunto oramai alla venerabile età di 40 anni (li compirà il prossimo agosto), Zanetti rappresenta una bandiera, un mito, un simbolo, dell’Inter e più in generale del calcio nella sua interezza. L’infortunio che pochi mesi fa lo aveva colpito, aveva posto le basi per un suo probabile addio al gioco del pallone.

A 40 anni non si supera un infortunio così“, dicevano. “Oramai è finito … L’infortunio è stata solo l’ultima goccia“, dicevano.

Javier Zanetti capitano dell'Inter

Javier Zanetti capitano dell’Inter

COL DITO SULLA BOCCA Javier ha ancora una volta zittito tutti, come fece 18 anni or sono al suo arrivo a Milano. Allora si presentò come un giovincello senza speranze, umile e taciturno. Poco è cambiato da quel giorno, se non il fatto che oggi è un campione assoluto. Così, Javier non si è arreso e ha firmato il rinnovo contrattuale, che lo legherà per un altro anno ai nerazzurri. Queste le sue prime dichiarazioni: “Prima di tutto desidero ringraziare la società per la fiducia accordatami. Abbiamo parlato a lungo dell’infortunio e abbiamo deciso di fare un altro anno insieme. Hanno dimostrato ancora una volta di credere in me e nella mia passione per l’Inter. Mi auguro di poter ripagare sul campo questa dimostrazione di affetto e di stima nei miei confronti. Ringrazio i moltissimi tifosi che in queste settimane mi hanno fatto sentire il loro amore e la stessa cosa hanno fatto con la squadra, dimostrando in questi primi giorni di campagna abbonamenti, di volerci stare vicino anche nella prossima stagione. Sto facendo di tutto per guarire bene e per mettermi a disposizione del tecnico e dei miei compagni”. 

Parole cariche di fame, di voglia di rivalsa. Vedremo se anche Mazzarri cadrà nella trappola Zanetti. Negli anni, prima dell’inizio di ogni campionato, il capitano non compariva mai nella formazione titolare nerazzurra. Un Maicon prima, un Guarin poi lo oscuravano dalle luci dei riflettori. Tuttavia, a stagione in corso Zanetti era sempre li, in campo, a combattere e a portare la sua fascia. Quella che porterà per un altro anno. Quella che lo legherà all’Inter per tutta la vita.

Antonio Fioretto

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