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Colpo della Montepaschi in gara1 di finale playoff, Roma espugnata

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Montepaschi Siena: Hackett in azione

Hackett in azione

La Montepaschi Siena espugna Roma con il punteggio di 76-85, ribaltando il fattore campo già dal primo atto della finale playoff. Fantastiche le prove dei tre tenori toscani Brown (17), Hackett (18 e 10 assist) e Moss (20 con 6/11 da 3), che hanno punito ripetutamente i cambi difensivi romani. La Virtus ha avuto troppo poco da Datome (7), limitato dall’aggressività di Moss, non riuscendo in ogni caso a trovare mai la via del ferro con facilità (21/45 dal campo).

CRONACA DELLA PARTITA– Roma parte con il quintetto abituale formato da Taylor, Goss, Datome, Jones e Lawal, mentre Siena risponde con gli innesti di Sanikidze e Ortner a coadiuvare gli esterni Brown, Hackett e Moss, con Christmas convocato a sorpresa al posti di Janning. In avvio si fatica a trovare la via del canestro, con Siena che allunga subito con due triple consecutive di un chirurgico Brown, proponendo una zona 2-3 che mette subito in difficoltà l’attacco romano. L’Acea cerca di respirare con le penetrazioni di Taylor (15), ma in difesa subisce troppo il gioco perimetrale di Siena che, guidata da Hackett, chiude la prima frazione sul 17-20. Nel secondo quarto Roma pareggia con D’Ercole e si mantiene a contatto sfruttando il bonus di Siena, mentre la truppa di Banchi trova un buon contributo dalla panchina di Eze. I padroni di casa non riescono a servire Datome con continuità abusando del tiro da fuori e vengono puniti da Moss da fuori, prima della tripla allo scadere del tempo di Goss ( 34-36). Al rientro sul parquet l’Acea con incredibile intensità su entrambi i lati del campo supera con un incisivo Lawal (17) sotto i tabelloni, a cui rispondono i soliti Moss e Hackett. Datome si scalda con 5 punti consecutivi ma Siena controbatte con 2 triple di un ottimo Brown portandosi sul +7. Con Goss (16) e Lorant Roma rientra in un amen riducendo il gap, ma Moss è letale dall’arco e all’ultimo mini-intervallo è 56-62. Siena gioca a memoria nel quarto conclusivo, elevando l’intensità difensiva e non permettendo a Roma di trovare canestri facili, continuando al tempo stesso a martellare la retina avversaria con Moss e Kangur grazie ad una magistrale circolazione di palla, raggiungendo addirittura il +13, vantaggio amministrato con autorità fino all’ultima sirena senza particolari patemi.

In attesa di gara2, che andrà in scena sempre nella bolgia di Viale Tiziano, queste le parole dei protagonisti:
Hackett :” Vittoria molto importante perchè per il momento abbiamo ribaltato il fattore campo contro una squadra forte e atletica come Roma, costretta a giocare a difesa schierata dalla nostra difesa che non voleva concedere tiri aperti in contropiede. Dobbiamo rimanere con i piedi per terra perchè la missione non è ancora completata”.
Datome: “Siena è una squadra forte che ha meritato la vittoria. Siamo felici di giocare questa finale come qualcosa che ti capita una volta nella vita, abbiamo perso il primo atto ma non molliamo, abbiamo il carattere per ribaltare la situazione vincendo già da giovedì”.

Francesco Garibaldi

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