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Confederations Cup 2013: la mina vagante Uruguay

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La coppia d'oro dell'uruguay Suarez e Cavani sono le stelle di questa squadra.

La coppia d’oro dell’uruguay Suarez e Cavani sono le stelle di questa squadra.

Insieme al Brasile rappresenta l’intero Sud America in questa edizione della Confederations Cup, con la netta differenza che però l’ Uruguay a questo appuntamento arriva da campione continentale dopo il trofeo conquistato nel 2011, il che non accadeva dal 1995.

MINA VAGANTEPer la nazionale uruguaiana prima del ritorno di Oscar Washington Tabarez, non fu certo un periodo ricco di risultati e di soddisfazioni. In Coppa America 2004 disputata in Perù la squadra non brillò nonostante il terzo posto raccolto alla fine della manifestazione, mentre per Germania 2006 la Celeste fallì clamorosamente la qualificazione, sconfitta dall’Australia nel doppio spareggio. “El Maestro”, così definito Tabarez in patria per la precedente esperienza come insegnante, al suo ritorno alla guida tecnica della Nazionale ha stravolto completamente il volto dell’Uruguay calcistica, dando nuova vitalità e cambiando la mentalità grazie anche al talento di molti giocatori fino ad allora inespresso. Se già il quarto posto nella Coppa America 2007 faceva ben sperare, ben meglio va tre anni dopo nel mondiale Sudafricano, quando a sorpresa si spinge più in la di Nazioni ben più quotate e forti come Brasile ed Argentina arrivando quarta, eguagliando il risultato del 1970. L’anno dopo in Argentina, l’Uruguay si aggiudica con stupore la quindicesima Coppa America della propria storia eliminando ai quarti di finale l’Argentina di Lionel Messi. Se giocatori come Edinson Cavani e Luis Suarez sono esplosi nei propri club di appartenenza, un grande plauso va sicuramente a Tabarez, in grado di costruire una nazionale che ora rappresenta la vera e propria mina vagante di tutto il Sud America, pronta ad esplodere contro le grandi squadre (l’occasione ideale è il 16 giugno contro la Spagna).

I TALENTI – Convocazioni alla mano, sono tanti i nomi che probabilmente si metteranno in luce in questa Confederations Cup made in Brazil. Le stelle sono senza ombra di dubbio Luis  Suarez, ventiseienne attaccante del Liverpool ed il suo coetaneo Edinson Cavani del Napoli, corteggiatissimo da tanti grandi club europei in questa sessione estiva di mercato. Se mentre Suarez in nazionale ha saputo realizzare gol decisivi facendo la differenza, Cavani invece non è l’ariete che si è visto nel Napoli di Mazzarri, sono soltanto 14 i gol realizzati in 49 presenze. Chi invece non è più una sorpresa è Diego Forlan. L’attaccante dato per finito ed estremamente bollito all’Inter, è rinato in Brasile nell’Internacional di Porto Alegre, essendo quindi in condizione di poter aiutare i propri compagni. Saranno Martin Caceres (Juventus), Walter Gargano (Inter nell’ultima stagione), Alvaro Pereira (Inter), Egidio Arevalo-Rios (Palermo) e Abel Hernandez (Palermo) gli “italiani” in rosa, mentre sono presenti anche vecchie conoscenze del nostro campionato come Fernando Muslera (ex Lazio), Matías Aguirregaray (visto di sfuggito in rosanero) e Gaston Ramirez (ex Bologna); quest’ultimo da tenere particolarmente sott’occhio non soltanto per la buona stagione disputata al Southampton in Premier League, ma anche perché vista la giovanissima età (ventitré anni a dicembre) potrebbe esplodere come il suo compagno della stessa età Sebastian Coates.

PUNTI DEBOLI – Il giusto mix equilibrato tra giovani promesse e calciatori esperti ha permesso alla selezione uruguaiana di attestarsi nell’ultimo biennio come una tra le più forti squadre. Se mentre l’attacco ed il centrocampo appaiono molto solidi, il settore in cui spesso la Celeste va in affanno è la difesa. Lo confermano soprattutto i numerosi gol subiti nelle qualificazioni mondiali di Brasile 2014 (ben 21 gol presi in 12 incontri), che collocano al momento l’Uruguay agli spareggi contro la quinta classificata asiatica. Non è solo la difesa a preoccupare, un altro dato oggettivo potrebbe essere la presenza di due squadre nel girone molto imprevedibili, non tanto la sconosciuta cenerentola Tahiti ma quanto piuttosto per la Nigeria dalla terribile gioventù, che potrebbe insidiare la seconda piazza per il passaggio al turno successivo.

ECCO LA ROSA DEI 23 CONVOCATI DA OSCAR WASHINGTON TABAREZ:

Portieri: Fernando Muslera (Galatasaray), Martin Silva (Olimpia), Juan Castillo (Danubio).

Difensori: Andres Scotti (Nacional), Maximiliano Pereira (Benfica), Diego Lugano (Malaga), Diego Godin (Atletico Madrid), Sebastian Coates (Liverpool), Martin Caceres (Juventus), Matias Aguirregaray (Penarol).

Centrocampisti: Alvaro Gonzalez (Lazio), Alvaro Pereira e Walter Gargano (Inter), Egidio Arevalo-Rios (Palermo), Diego Perez (Bologna), Cristian Rodriguez (Atletico Madrid), Gaston Ramirez (Southampton), Nicolas Lodeiro (Botafogo), Sebastian Eguren (Libertad).

Attaccanti: Luis Suarez (Liverpool), Edinson Cavani (Napoli), Diego Forlan (Internacional), Abel Hernandez (Palermo).

Mirko Di Natale

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