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Calciomercato Milan: il City offre 40 mln per El Shaarawy, i pro e i contro dell’affare

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Adriano GallianiArriva dalle colonne della Gazzetta dello Sport la notizia che vedrebbe il Manchester City di nuovo su Stephan El Shaarawy. Dopo un interessamento nella sessione invernale prontamente respinto dalla dirigenza rossonera, lo sceicco Mansour sarebbe tornato alla carica con un’offerta che, se confermata, farebbe vacillare non poco Adriano Galliani. La proposta si agirerebbe infatti sui 40 mln di euro, tutti cash. Che cosa fare? Noi della Redazione di Sportcafe 24 abbiamo analizzato i pro e i contro dell’affare da un punto di vista economico e tecnico.

PERCHE’ CEDERE EL SHAARAWY – Dopo il dictat presidenziale, che vorrebbe vedere un Milan a due punte supportato da un trequartista, il mercato del Milan va impostato in un’altra direzione. Niente più esterni alla Cerci, ma caccia a numeri 10 che, da sempre, costano. E anche molto. Con i soldi provenienti dalla cessione di El92 e del duo Boateng-Robinho, i rossoneri si ritroverebbero a poter agire sul mercato con un tesoretto di circa 60 mln che, nelle mani dell’ad Adriano Galliani, farebbe scatenare la fantasia dei tifosi milanisti. Assisteremmo ad un mercato completamente nuovo, con un livello degli obbiettivi che si incrementerebbe notevolmente potendo pensare di puntare a pezzi più pregiati dei vari Civelli, Kucka e Diamanti . Oltre al trequartista andrà cercata anche una seconda punta che possa sostituire il faraone, ma con l’elevata disponibilità economica di cui sopra accennato, anche difesa e centrocampo ne trarrebbero beneficio. In ultimo da considerare l’enorme plusvalenza da mettere a bilancio, contando che il giocatore è stato pagato 14 mln di euro.

Dal punto di vista tecnico, la nuova linea dettata da Berlusconi non prevederebbe più l’utilizzo delle ali offensive. El Shaarawy dovrebbe quindi essere provato da attaccante. Dopo una prima parte di stagione folgorante, nella seconda, complice l’arrivo di Balotelli, il faraone si è ecclissato, confinando il suo raggio d’azione troppo sull’out mancino e non risultando più devastante nelle progressioni e negli inserimenti. Il feeling con Super Mario di certo non manca, ma Allegri non è forse riuscito ancora a trovare la situazione tattica che possa favorire entrambi. Con i 40 mln di euro della cessione, il Milan avrebbe la possibilità di scegliere tranquillamente quale giocatore poter affiancare a Balo, per esaltarne le doti tecniche e soprattutto realizzative.

PERCHE’ TENERE EL SHAARAWY – Dal punto di vista economico, l’affare potrebbe anche non allettare più di tanto Galliani, il quale sa di avere in rosa un potenziale craque, un giocatore che ha soli 20 anni e smisurati margini di miglioramento. Il che potrebbe portare ad innalzare ancora di più la sua quotazione nei prossimi anni. Basti pensare a Kakà, acquistato per 8 mln dal San Paolo e ceduto per 67, a Shevcenko acquistato per 46 miliardi delle vecchie lire e ceduto per 46 milioni di euro – esattamente il doppio. Entrambi i giocatori inoltre sono stati ceduti all’apice della loro carriera, dopo che avevano vinto praticamente tutto, sia a livello di club che personale. E’ quindi giusto riflettere sull’offerta ma  attendere ancora qualche anno e aspettare che El Shaarawy arrivi al top sarebbe forse una decisione saggia. Anche perchè non ci sarebbero, come nei due casi sopracitati, esigenze di bilancio grazie all’oculata politica sui tagli degli ingaggi.

Dal punto di vista tattico e tecnico, il 4-3-1-2 potrebbe esaltarne le caratteristiche. Sia come seconda punta, che come trequartista, il faraone agirebbe non solo più vicino alla porta ma avrebbe maggiori possibilità di svariare su tutto il fronte d’attacco, verrebbe diciamo ”liberato dal recinto della fascia sinistra”. Venendo più vicino alla porta e soprattutto a Balotelli, i due potrebbero diventare letali con le loro giocate in velocità e soprattutto lo score del faraone, già fantastico lo scorso anno, potrebbe incrementarsi. Massima libertà di trovarsi la sua posizione in campo e meno vincoli tattici soprattutto in fase di copertura, cosa che tutti, compreso Super Mario dovranno comunque garantire. E non è Berlusconi a ordinarlo, ma il calcio moderno. Il girone di ritorno della scorsa stagione potrebbe far storcere il naso a molti, ma c’è da ricordare che Stephan era alla prima stagione da titolare al Milan e per un ragazzo di appena 20 anni non è certo semplice gestire lo stress e le responsabilità che si è assunto nella primà metà di campionato, quando si è messo sulle spalle il Milan trascinandolo a suon di goal come un veterano. Con l’arrivo di Balotelli, il peso dell’attacco non è più tutto caricato solo ed esclusivamente su di lui.

Infine c’è da tenere in considerazione la piazza. La campagna abbonamenti dell’anno scorso fu accompagnata dalle polemiche, in quanto in molti chiesero il rimborso dopo le cessioni di Ibrahimovic e Tiago Silva. Quest’anno Galliani è stato chiaro, specificando che ci potranno essere cambiamenti in rosa e che quindi gli abbonamenti venduti non saranno rimborsabili. Pensare a una cessione di El Shaarawy, nonostante la presenza di Balotelli, sarebbe una grave perdita per il tifo rossonero, già messo alla prova dal possibile arrivo di Seedorf assolutamente non gradito. Una tifoseria abituata a primeggiare in Italia e soprattutto in Europa è ormai stanca nel vedere l’annuale diaspora di campioni sacrificati in nome del bilancio e ora che le casse rossonere sono più tranquille si aspettano un inversione del trend degli ultimi anni : trattenere i campioni e attirarne degli altri.

Antonio Foccillo

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