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Formula 1

F1, GP Canada: gara verità per le Mercedes, Ferrari per riscattarsi

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L'eterna sfida: Vettel-Alonso

Settima tappa del mondiale di F1 in scena in Canada, a Montréal sul circuito Gilles Villeneuve. Il tracciato è uno dei più veloci del campionato: muretti, lunghi rettilinei e improvvise frenate rendono la pista canadese una delle più impegnative per i piloti e le vetture. I punti più interessanti del tracciato sono tre: la prima curva, il tornante “L’Epingle” e l’ultima chicane caratterizzata dal cosiddetto “Muro dei campioni”.

La curva numero 1 oltre ad essere un buon punto per tentare un sorpasso, specie per la conseguente variante Senna che gira in senso opposto, dista poche centinaia di metri dalla griglia, non a caso spesso è stata teatro di incidenti al via con il gruppone non ancora sgranato dopo la partenza. Il lento tornante “L’Epingle” è il punto migliore per provare un sorpasso in staccata, ma non solo: nei pressi del tornante c’è anche il detection point utile per poter utilizzare il DRS nel lungo rettilineo del Casinò e nel successivo rettilineo del via.

L’ultima chicane è la più famosa del tracciato. Oltre a poter tentare un attacco in frenata (si stacca da 300 km/h a circa 100) la curva è celeberrima per il “Muro dei campioni”. Un muretto che costeggia la chicane in uscita e che ha visto numerosi piloti terminare la gara anzitempo. Il nome “Muro dei campioni” viene proprio dal fatto che sono stati molti i campioni del mondo, e non solo i gregari, a chiudere la gara schiantati contro il muro su cui campeggia la beffarda scritta “Bienvenue au Québec”, ovvero “benvenuti in Quebec”.

LA GARA L’edizione 2013 è la gara verità per le Mercedes. Le vetture di Stoccarda, anche grazie ai controversi test di Barcellona, sembrano aver risolto i gravi problemi di usura dei pneumatici, se in un tracciato differente da quello monegasco che le ha viste trionfare dovessero confermare l’ottima prestazione entrerebbero di diritto, fatte salve eventuali sanzioni per i sopraricordati test gomme, nel novero dei pretendenti al titolo. Gara importante anche per le Ferrari ma per motivi opposti a quelli della Mercedes: le rosse devono riscattare la terribile performance di due settimane fa. Domenicali ha definito “tracciato amico” quello di Montréal ma Alonso ha manifestato qualche preoccupazione nel caso, probabile, di gara bagnata. Nella prima sessione di prove libere, che però hanno un’importanza molto relativa, Alonso sotto la pioggia si è piazzato quarto. Che le preoccupazioni dell’asturiano siano infondate?

Giulio Figlia

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