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Calcioscommesse, terremoto in casa-Bari: 23 deferiti, 5 anni a Gillet

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Gillet portiere del Torino

 

Caputo, attaccante del Bari

Caputo, attaccante del Bari

E’ uno tsunami sportivo quello che si è abbattuto questa mattina sul Bari Calcio a seguito dei deferimenti riguardanti il secondo filone dell’inchiesta-calcioscommesse della Procura di Bari. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha rinviato a giudizio ben 23 ex-calciatori biancorossi, tra i quali l’attuale capitano Caputo: i provvedimenti fanno riferimento alle presunte combine in Bari-Treviso 0-1 (maggio 2008) e Salernitana-Bari 3-2 (maggio 2009).

LE PARTITE NELL’OCCHIO DEL CICLONE – In merito alla gara Bari-Treviso dell’11 maggio 2008 sono stati deferiti 11 tesserati (Belmonte, Bonanni, Esposito, Ganci, Gillet, Lanzafame, Rajcic, Santoruvo, Spadavecchia, Strambelli e Pianu) “per avere posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato” e altri 8 (Cavalli, Donda, Galasso, Gazzi, Ladino, Marchese, Masiello A., Stellini) per omessa denuncia. In relazione alla gara Salernitana-Bari del 23 maggio 2009 sono stati deferiti 19 tesserati (Esposito, Stellini, Santoni, Masiello A., Lanzafame, Gillet, De Vezze, Guberti, Kutuzov, Parisi, Galasso, Bonomi, Caputo, Colombo, Bianco, Edusei, Fusco, Ganci, D’Angelo) “per avere posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato” e 2 (Gazzi e Barreto) per omessa denuncia.

ASSOLUZIONI IMPORTANTI, GILLET A RISCHIO CARRIERA – Assolti Ranocchia e Conte, mentre per l’ex capitano e icona della squadra, Jean-Francois Gillet, le accuse sono di “effettiva alterazione dello svolgimento e del risultato della gara“, nonché “della pluralità degli illeciti commessi“: il portiere belga rischia una squalifica fino a 5 anni. La società biancorossa è stata inoltre deferita per responsabilità oggettiva con aggravanti per illecito sportivo: un provvedimento che potrebbe portare il club di strada Torrebella a subire pesanti penalizzazioni. La mazzata giudiziaria muove ombre anche sul futuro della società: nel weekend è previsto l’incontro decisivo per la cessione del Bari dalla famiglia Matarrese all’imprenditore Paolo Montemurro. Che la giustizia sportiva possa anche rallentare la trattativa per il passaggio di mano della proprietà biancorossa?

Luca Guerra

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