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Lucho se ne va, Reja lo seguirà: la capitale cambia look!

Lucho se ne va, Reja lo seguirà: la capitale cambia look!
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ROMA, 11 MAGGIO – Da una sponda all’altra del Tevere, crisi o astinenza da risultati, tra auto bocciature e addii annunciati da staff e società.  Dopo tanti arrivederci molte porte potrebbero chiudersi per davvero, senza ripensamento alcuno, per buona pace di una frangia del tifo capitolino che soffia a più non posso per una ventata di cambiamento.

La lupa letteralmente spennata, proverà a mettere apposto i tasselli, e lo farà senza Lucho in sella. L’asturiano venuto “male” dalla cantera blaugrana, presentatosi con un biglietto da visita intrigante ed uno Champagne senza bollicine. Bella a volte troppo, poi brutta talmente brutta da chiudere gli occhi e far finta che sia tutto un incubo. Avanti cosi, a corrente alternata, con l’idea di dominare gli avversari, finendo spesso all’angolo del ring, presa a pugni da Lecce, Fiorentina , Juve, Atalanta e via discorrendo. Un continuo esperimento, con vecchi volti in nuovi ruoli, adattati e anche male in uno scacchiere fantasioso e forse illogico. Codice etico e disciplina, aveva imposto il pugno duro a prescindere dal nome. De Rossi per i famosi 5 minuti di ritardo rimase incravattato in tribuna, punizione esemplare o forse esageratamente esemplare. Avesse fatto ritardo alla vigilia del derby probabilmente anche Luis Enrique avrebbe chiuso non uno bensì due occhi. Domenica sarà la sua ultima partita, lo ha comunicato alla squadra. Trattasi di auto esclusione, per non esser riuscito a trasmettere la sua idea di calcio, rimasta troppo spesso su una sterile lavagna dottrinale. Commosso e turbato lascia con mille rimpianti sul groppone e con un cartello affisso a Trigoria: “perenni lavori in corso”.

Umori e temperature simili nella capitale, anche Reja abbandonerà la nave. Aveva sbattuto la porta dopo il deludente mercato di riparazione, poi la tregue interna, patto societario prima che di spogliatoio, con Reja ancora in sella. Infortuni e formazioni da inventare, ed una curva da placare, inspiegabilmente schieratasi contro il tecnico biancoceleste. Dirà basta, Lotito proverà a trattenerlo con un ruolo in società, ma le sirene viola allettano e non poco, perche nel suo futuro potrebbe esserci la Fiorentina.

Addio al giovane apprendista e al saggio metodista, la Roma per ritornare a volare sta pensando di riportare a casa l’aereoplanino Montella, un boeing decollato troppo presto nemmeno un anno fa, mentre Lotito è allettato dalla scommessa Zola.

Mario Lorenzo Passiatore

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