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Roland Garros, l’Italia nelle mani della Errani: fuori anche Schiavone

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Una spenta Schiavone viene eliminata al primo turno degli Australian Open

 Il sogno di Francesca Schiavone s’infrange agli ottavi di finale del Roland Garros. La leonessa viene annichilita da Victoria Azarenka, in forma favolosa e determinata più che mai a portarsi a casa il titolo quest’anno. Eppure Francesca era partita bene.

PRIMO SET EQUILIBRATO FINO A META’, POI SALE IN CATTEDRA AZARENKA – Il primo set vede le due campionesse affrontarsi in un match caratterizzato da grande equilibrio. Infatti dopo una manciata di minuti è 3-3, ed a suon di break e controbreak: spettacolo allo stato puro. Poi la bielorussa aumenta il ritmo e la leonessa cede il passo: 6-3 e gara in salita.

SECONDO SET: AZARENKA DA URLO. ADESSO L’ITALIA PUNTA TUTTO SULLA ERRANI – Nel secondo set non c’è proprio storia: la Schiavone è sottotono e per la bielorussa vincere è un gioco da ragazzi. Conclude addirittura 6-0, con tanti saluti all’ex regina di Parigi. L’Italia, adesso, punta tutto sul talento di Sara Errani per continuare la tradizione favorevole al RG. E’ da tre anni infatti che troviamo almeno un’azzurra in finale: la Schiavone nel 2010 (vittoria) e nel 2011 (runner up), Sara nel 2012 (sconfitta dalla Sharapova all’ultimo atto di una splendida cavalcata). Sarita affronterà la Radwanska, numero 4 del mondo: non sarà facile, ma la voglia di confermarsi e fare addirittura meglio di 12 mesi fa è tantissima.

Vincenzo Galdieri 

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