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Livorno, promozione dedicata a Piermario Morosini

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Maurizio Sarri, ex allenatore di Piermario MorosiniLa promozione in Serie A del Livorno è, inevitabilmente, nel segno di Piermario Morosini, indimenticato giocatore scomparso lo scorso anno durante il match Pescara – Livorno. Tutti i giocatori lo ricordano nelle interviste post gara.

Felice della promozione il tecnico labronico, Davide Nicola, al suo primo anno nella serie cadetta: “Una gioia incredibile. In alcuni momenti si fa fatica a raccontare certe emozioni, dal boato al fragore fino agli abbracci con chi hai condiviso questa avventura. Io ringrazio Perotti, il presidente Spinelli ma soprattutto i miei ragazzi ai quali avevo detto: le favole esistono! In questa squadra non si devono individualizzare i meriti ma concentrasi su un gruppo omogeneo che ha dimostrato di detenere dei valori umani spiccati. I ragazzi hanno accettato questa sfida ovvero migliorarsi giorno dopo giorno ed il campo alla fine ci ha premiato”.

Anche il presidente Spinelli ricorda Piermario Morosini: “Dedico questo successo a Pier Mario Morosini. Lui da lassù ci ha dato una grossa mano. Abbiamo vinto 46 battaglie, l’ultima stasera contro un’ottima squadra come l’Empoli. E’ stato un campionato lunghissimo e soffertissimo. Grazie al Signore e Morosini ci siamo riusciti, perché la serie A la dedichiamo a lui. Ora vorrei un aiuto dal sindaco per abbellire lo stadio e programmare il futuro con il nostro allenatore”.

Ecco le parole di Capitan Luci: “La città e la squadra se lo meritavano. Abbiamo lottato fino alla fine riportando l’entusiasmo in questa piazza, è un aspetto di cui andarne orgogliosi. Nella stagione regolare siamo stati sempre secondi o terzi, poi sono arrivati i play off dove qualcuno ci dava per bolliti e questa è stata la nostra risposta. Questo campionato lo dedichiamo a Piermario Morosini”.

Dello stesso avviso è anche Emerson, giocatore arrivato quest’estate a Livorno:  “Volevamo fare qualcosa di importante per questo sfortunato ragazzo e ci siamo riusciti. Il nostro obiettivo era la salvezza, poi pian piano ci siamo detti perché non crederci? E alla fine ci siamo riusciti. Restare? Spero proprio di si”.

Infine, l’attaccante Federico Dionisi: Siamo partiti con altri obiettivi poi la squadra è cresciuta. Venivamo da un’annata difficile con una disgrazia tremenda che ci ha colpito e Mario da lassù ci ha dato la forza necessaria per ottenere questo traguardo. Il nostro è un gruppo incredibile, il valore aggiunto. Restare? Spero e penso di si”.

Parola anche agli sconfitti, l’Empoli, che hanno disputato un grande campionato ma anche ottimi playoff. Il tecnico Maurizio Sarri commenta cosi la sconfitta: “Quando si da il 100% fino alla fine si può uscire dal terreno di gioco perdendo ma non sconfitti e io sono molto orgoglioso dei miei ragazzi anche stasera perché hanno disputato una buona partita. Purtroppo dopo cinque partite giocate in quindici giorni non si poteva essere al top della forma. La mia idea era quella di arrivare in parità alla pausa per poi tentare il tutto per tutto nella ripresa. Nei primi 45 si sono concretizzate due palle goal: la nostra non è andata in rete la loro sì. Per quello che ha fatto in questi dieci mesi il Livorno ha meritato la Serie A. Ho abbracciato tutti i giocatori a fine gara perché mi hanno dato tanto. Questo è un grande gruppo sia dal punto di vista tecnico che da quello umano”. Conclusione sul suo futuro: “Valuteremo nei prossimi giorni, ora bisogna staccare la spina per tre – quattro giorni. Credo ci siano i presupposti per continuare”.

Massimiliano di Cesare

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