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Roland Garros, l’Italia è femmina: Errani ai quarti, domani Schiavone-Azarenka

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schiavons L’Italia del tennis è femmina. Sulla terra rossa di Parigi, usciti di scena gli ultimi alfieri Seppi e Fognini, tocca come al solito alle donzelle farsi valere e portare in alto la bandiera tricolore. Erano in tre agli ottavi di finale, adesso in gara ne sono rimaste due. Perchè Roberta Vinci ce l’ha messa tutta, ma questa Serena Williams è davvero difficile da battere: 6-1 6-3 e la tarantina è costretta a salutare il grande palcoscenico parigino. Ma il Roland Garros è terreno di conquista per l’ItalTennis in gonnella, e ci ha pensato la sua amica Sara Errani a “vendicarla”. In attesa della Schiavone domani, già campionessa nel 2010: le azzurre quest’anno ci credono.

ERRANI AI QUARTI, MA LA NAVARRO E’ STATA UN OSSO DURO – Sarita in quel di Parigi non ha mai vinto, ma ci è andata parecchio vicino. Da outsider, l’anno scorso, è arrivata in finale arrendendosi soltanto davanti ad una mastodontica Sharapova. E 12 mesi dopo è determinata a far meglio, forte della consapevolezza acquisita proprio la scorsa primavera. La numero 5 al mondo però non ha vita facile con la Suarez Navarro: infatti la spagnola si porta a casa il primo set con un secco 7-5. La beniamina azzurra però non si arrende e dopo una lotta totale si riesce a prendere il secondo set, firmando un ottimo 6-4. Nel terzo sfrutta la maggiore esperienza ad alti livelli, con l’avversaria che tesa come una corda di violino fornisce errori gratuiti come se piovesse. Chiude 6-3 e si affaccia ai quarti di finale, dove troverà la Radwanska, numero 4 Wta: ne vedremo delle belle.

SCHIAVONE, PROVACI DI NUOVO – Domani mattina sarà il turno di Francesca Schiavone, che a Parigi si è tolta parecchie soddisfazioni. Tutti gli appassionati di tennis ricordano infatti con piacere il doppio exploit di Francesca nel 2010\2011: vittoria il primo anno, finale il secondo. Dopo un 2012 sottotono, la leonessa ha intenzione di ripetere le imprese di 2 e 3 anni fa. Davanti a se’ ci sarà la bielorussa Azarenka: la numero 3 del mondo è in formissima e per batterla servirà una Schiavone magistrale. Di certo l’itaiana non partirà coi favori del pronostico, ma si sa: per Francesca Parigi è magica.

Vincenzo Galdieri 

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