Connect with us

Prima Pagina

Roland Garros, Fognini s’arrende a Nadal: 0-3, ma che spettacolo l’azzurro

Pubblicato

|

fognini vola a parigi Il sogno di Fabio Fognini s’infrange ai sedicesimi di finale del Roland Garros. Il guastafeste, nemmeno a dirlo, è quel fenomeno di Rafael Nadal: ma per lo spagnolo è stata davvero una faticaccia. Grande, grandissimo tennis quello espresso da Fabio, che mette alle corde il campionissimo di Maiorca con numeri d’alta scuola. Soprattutto nel primo set si è avuta l’impressione che Fognini potesse tentare il colpaccio: il 7-6 (7-5) finale però dà la spinta giusta a Nadal, che vinta la prima maratona s’invola verso il successo. Che non sarà facile: gli altri due set finiscono 6-4 6-4, il 3-0 finale è quanto mai bugiardo e figlio di qualche spettacolarizzazione di troppo del Fogna, che più di tutti nel tennis nostrano incarna l’accezione genio e sregolatezza.

PUBBLICO IN VISIBILIO: PRIMO SET DA URLO – Il pubblico di Parigi sembra oltremodo divertirsi, e ne ha ben donde. Perchè non esiste set scontato, i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo. Fognini ha anche una folta schiera di italiani che lo incitano, e si esalta. Concentratissimo e carico come non mai, nel primo set si porta addirittura sul 6-5 col servizio a favore. Ma proprio quando deve “finire” Nadal, il suo narcisismo tennistico gli impedisce di trovare il colpo decisivo: non gioca sicuro, prova sempre il colpo ad effetto. Il bestiale Nadal però non è uno che cade facilmente nei giochetti e recupera: 6-6 e tie break. Dove il maiorchino passa a fatica con un 7-5, ma passa. E per il Fogna il grande sogno comincia a sgretolarsi, il passaggio del turno a smaterializzarsi.

SUPER NADAL, MA FOGNINI GIOCA UN TENNIS DELUXE – Nel secondo set il canovaccio è sempre lo stesso: Nadal spinge spesso da fondo campo, Fognini prova il colpo ad effetto. Anche quando non dovrebbe. Quando gli riesce si becca gli “ooh” meritati ed estasiati del pubblico. Quando non gli riesce se la prende – giustamente – con se’ stesso. Perchè l’impressione è che mixando un po’ di più avrebbe potuto portare Nadal chissà dove. E invece quando avrebbe punti facili – ma sarebbe meglio dire fattibili, visto che di facile con Nadal non c’è nulla – s’intestardisce e tenta sempre la giocata da campione. Perde 6-4, ma gioca sullo stesso livello di Rafa: tanta, tantissima roba. Il terzo set sembrerebbe quello della resa, perchè Nadal va avanti 5-1. Ma Fognini ha una caratteristica importantissima: la determinazione. Tiene botta e rimonta, va 5-2 a suon di volèe e smash, strappa persino il servizio a Nadal  con uno splendido 45-0 e vince facile anche dopo, portandosi sul 5-4. Ma proprio nel momento decisivo sembra perdere la concentrazione: Nadal lo punisce in men che non si dica, va sul 6-4 e vince anche l’ultimo set. Insomma, Rafa passa agli ottavi di finale come da copione, ma stasera ha trovato pane per i suoi denti. Il talento italiano gli ha dato parecchio filo da torcere, e c’è da scommettere che se dovessero incontrarsi in futuro ne vedremmo delle belle. Insomma, Fognini va a casa con una consapevolezza che lo inorgoglisce: ha giocato alla pari col Numero Uno al mondo sulla terra rossa. Se in futuro dovesse plasmare un po’ il suo modo di fare tennis, alternando alle mirabolanti giocate funamboliche anche qualche colpo “normale”, potrebbe diventare un campione vero. Le potenzialità ci sono tutte e Parigi se n’è resa conto una volta di più.

Vincenzo Galdieri 

Continue Reading
Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

MEDIA PARTNER

Pubblicità

Trending