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Calciomercato Milan: il precontratto di Clarence Seedorf

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Massimiliano Allegri, tecnico del Milan

Massimiliano Allegri, tecnico del Milan

La situazione Milan-Allegri assomiglia sempre più ad una spy story di Ian Fleming. Le parole di Berlusconi pronunciate ieri sembravano riaprire le porte del Milan all’allenatore livornese, ma oggi si è aggiunto un nuovo capitolo che potrebbe allontanare definitivamente Allegri dal Milan: secondo sportmediaset.it, infatti, Seedorf avrebbe già firmato un precontratto con il Milan. Addirittura la firma risalirebbe a cinque mesi fa, come a dire che è già tutto deciso da tempo.
A questo punto assume nuovo significato il termine “mano sulla coscienza” pronunciato ieri da Berlusconi. Non un passo indietro del Presidente rossonero su Allegri, bensì fine degli indugi ed esonero immediato del tecnico in modo da programmare il futuro del Milan il prima possibile. Il rapporto tra Allegri e Berlusconi è ormai logoro e poco hanno a che vedere le divergenze tattiche.

LE RAGIONI DI BERLUSCONI
Al Presidente rossonero non sono andate giù altre cose: dalla gestione della rosa con in questi tre anni (con l’avallo delle cessioni di Pirlo e Pato su tutti), ad alcuni atteggiamenti troppo supponenti del tecnico. Infine, a Berlusconi non è piaciuta la gestione della questione Roma. Il Presidente crede infatti che Allegri utilizzi la società giallorossa come scudo per cercare di ottenere dal Milan un prolungamento del suo contratto. Per questo motivo, Berlusconi non vuole confermare Allegri.

LE RAGIONI DI ALLEGRI
Dal canto suo il tecnico vuole adeguate garanzie per rimanere al Milan. Dopo che ha portato la squadra al terzo posto nell’anno in cui gli è stata venduta mezza squadra, crede di meritare un riconoscimento e un rafforzamento adeguato dell’organico. Il Milan rimane sempre la sua prima opzione, ma il tecnico non vuole fungere da capro espiatorio per una situazione che lui non ha cercato. Allegri si fa forte del sostegno di Galliani che non giudica Seedorf ancora pronto per poter allenare il Milan.

IL CASO SEEDORF
Di sponda poi c’è anche una questione burocratica, tutt’altro che secondaria. Secondo il presidente dell’Associazione allenatori, Ulivieri, infatti, Seedorf non può allenare in A perché il corso online che sta seguendo non sarebbe conforme alle norme Figc. Allora ci si domanda: avrebbe senso cacciare Allegri che ha avuto da più parti attestati di stima da giocatori e tifosi, per prendere Seedorf, alla prima esperienza in assoluto e senza le dovute garanzie né tecniche, né burocratiche? Berlusconi ha detto che la situazione si potrebbe sbloccare anche domenica sera, quindi prima dell’incontro fissato per lunedì. Non resta che aspettare e vedere, dunque.

ROMA COL CERINO IN MANO
Chi non può più permettersi di aspettare è la Roma. I giallorossi credevano che Allegri avrebbe rotto con il Milan e accettato l’offerta giallorossa di un biennale da 3.5 milioni a stagione. Più il tempo passa, però, più i giallorossi perdono ottimismo. Per di più la tifoseria, dopo due stagioni deludenti, è in subbuglio e sul piano dirigenziale pare che qualche testa stia per cadere con Baldini che potrebbe lasciare a breve. I giallorossi quindi si guardano attorno alla ricerca di un’alternativa credibile. Sono stati sondati Blanc, Garcia, Bielsa, tutti allenatori che però non hanno alcuna esperienza con la serie a e rischiano di ripercorrere le orme di Luis Enrique. In tutta questa storia potrebbero essere proprio i giallorossi a rimetterci maggiormente, vedendo sfumare l’uomo scelto per il rilancio romanista.

Davide Luciani

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