Enrico Steidler

Ma in che Paese viviamo? Il caso Federica Nargi

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Basta poco per scatenare una guerra fra gli indignati cretinetti nerazzurri e i solidali fessacchiotti bianconeri

Federica Nargi Alessandro MatriMa in che Paese viviamo? E’ da almeno una settimana che in rete circola il video di Federica Nargi (la fidanzata di Matri, seduta sul sedile posteriore di una macchina, è ripresa mentre usa la maglia dell’Inter come se fosse un asciugamano o un fazzoletto), ma i mass media sembrano accorgersene solo adesso e in queste ore lo rilanciano all’unisono guadagnandosi migliaia di contatti e persino (è il caso di Abruzzo24ore, l’Unione Sarda e ReSport) la vetrina di Google News. Cosa significa tutto ciò? Significa che una non-notizia, ripulita in fretta e furia dalla polvere depositatasi in questi lunghi giorni di attesa in soffitta, viene oggi presentata come una specie di scoop al solo scopo di tappare i buchi redazionali.

COSI’ FAN TUTTI – E fin qui, niente di nuovo sotto il sole. Quello che però si fa un po’ di fatica a sopportare in questa circostanza, e che infastidisce non poco, è il fatto di aver montato “un caso” sul nulla esponendo consapevolmente una ragazza di 23 anni alle scriteriate e offensive reazioni di migliaia di cretinetti offesi. Ora la Nargi è bersagliata da ingiurie e contumelie di ogni tipo, alcune delle quali, forse, anche un po’ inquietanti. Ne valeva la pena? In un mondo in cui decine di calciatori, allenatori e dirigenti vari fanno figuracce spaventose davanti alle telecamere, in mezzo al campo o in tribuna (figuracce che spesso passano inosservate e incensurate), che senso ha criticare – per non dire insultare e mettere alla gogna – una ragazza che in una proprietà privata viene ripresa (a proposito, chissà chi è l’eroe che ha diffuso in rete queste immagini) mentre scherza con gli amici fingendo di sputare sulla maglia di una squadra di calcio? Chi, da normale tifoso italiota, giura di non aver mai fatto nulla del genere in gioventù (compresi sfottò e sberleffi più o meno pesanti) o è un bugiardo o non è mai stato giovane.

IL SILENZIO E’ D’ORO – Come tutte le regole, naturalmente, anche questa ha le sue eccezioni, ma sono statisticamente irrilevanti. Molto più significativa, purtroppo, è la guerra che ora viene combattuta su Internet fra gli indignati cretinetti nerazzurri e i solidali fessacchiotti bianconeri, con il solito reciproco scambio di insulti e di minacce. E se si pensa che il casus belli è rappresentato dalle immagini in questione, ogni parola dedicata al gesto della Nargi è sottratta alla doverosa censura di tutto ciò che la circonda, spacciatori di video e reazioni curvaiole innanzitutto. Detto questo, ogni ulteriore commento sul video, le polemiche e i maldestri tweet “riparatori” (“A tutti quelli che non hanno capito che il mio gesto NON era diretto contro l’Inter chiedo scusa!”) è davvero superfluo: ora, come sempre, il silenzio è d’oro. Anzi, ora ancor di più.

Enrico Steidler

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