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Indiana batte Miami alla Conseco Fieldhouse grazie al solito Roy Hibbert

In gara 4 la truppa di coach Vogel ha ragione dei campioni in carica per 99-92

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Gli Indiana Pacers rispondono dubito al K.O di Gara3, pareggiando la serie sul 2-2 grazie al solito Roy Hibbert da doppia-doppia e a Lance Stephenson, alla sua prima prestazione incoraggiante in questa serie. Per Miami non basta LeBron, ben limitato in post-basso (1/6 in quella zona), male Chris Bosh.

Hibbert sempre dominante sotto i tabelloni

Hibbert sempre dominante sotto i tabelloni

Indiana stavolta comincia col piede giusto senza subire parziali iniziali, anche se chiude avanti solo di 1 all’intervallo lungo (48-47) per via di un lay-up di James sulla sirena. La musica non cambia nel terzo quarto con i padroni di casa sempre davanti ma senza trovare la fuga se non a 47” dal termine della frazione: mini-break di 6-0 (gioco da 3 punti di Hill e tripla sulla sirena di Stephenson) che da il +7 (77-70).

L’inerzia sembra tutta per i giocatori di Vogel che sul +9 (81-72), ma a 8’26” dalla sirena finale Hansbrough segna il tap-in sulla sirena dei 24” che sarebbe valso il +11, mentre gli arbitri non convalidano il canestro assegnando erroneamente la violazione dei 24” a Indiana, con Miami che riacquista fiducia con un break di 17-5 chiuso con la tripla di Ray Allen per il +3 Heat (86-89) a 5’ dal termine.

Sul più bello i campioni in carica però non riescono ad arginare i lunghi avversari (50-32 i punti nel pitturato per i Pacers), con Hibbert e West che segnano 8 punti consecutivi (5 derivati da seconda opportunità), con Miami che, dopo l’uscita per falli anticipata di James, non riesce più a trovare la via del canestro.

Francesco Garibaldi

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