Orazio Rotunno
Opinioni

Inter, bivio storico: Erik Tohir vuole la società, Moratti ci pensa

L'Indonesia chiama, Milano risponde? Ed i tifosi, cosa sperano fra una Presidenza milionaria ed una di cuore?

Inter, bivio storico: Erik Tohir vuole la società, Moratti ci pensa
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erick-thohir-001L’Indonesia è l’arcipelago più grande del mondo, il quarto stato più popolato del pianeta: Erik Tohir è fra gli uomini più ricchi ed importanti del posto, e potrebbe diventare il prossimo azionista di maggioranza dell’ Fc Internazionale. L’incontro con Moratti di ieri è un segnale chiaro delle intenzioni future in chiave societaria, soprattutto in prospettiva stadio nuovo. L’indonesiano è rimasto in Italia anche oggi: che la trattativa sia in fase avanzata?

ATTENZIONE, NON E’ UNO SPROVVEDUTO: LO SPORT IL SUO PANE - Non deve ingannare la sua incredibile somiglianza col cantante del momento Psy o la provenienza esotica e che lascia pensare al tipico milionario che non ha più idea di dove investire i suoi infiniti guadagni. Erik Tohir, di soli 43 anni, è azionista o proprietario fra le tante cose anche di numerose società sportive: nel 2011 con l’ex giocatore Jason Levien, al manager Joshua Harris e all’attore Will Smith, ha comprato una percentuale dei Philadelphia 76ers, storica squadra di basket dell’Nba. Nel 2012, sempre lui e Levien sono diventati proprietari dei DC United, squadra più titolata della Major League Soccer negli usa con ben quattro campionati vinti. E’Presidente locale della Federazione di pallacanestro con la proprietà di due club locali. A testimoniare l’efficienza negli affari della famiglia Tohir, è da ricordare come Erik sia figlio di Teddy Tohir, proprietario dello storico marchio Astra. Laureatosi n America e di ritorno in Indonesia, Tohir ha tirato su un impresa editoriale dalle proporzioni enormi, paragonabile ai colossi europei della Mondadori: trattasi della Mahaka Media e che secondo le stime del tycoon frutterebbe solo nel 2013 qualcosa fra i 7 e gli 8 miliardi di euro. La tournée dell’Inter in Indonesia lo scorso maggio è stata l’occasione per incontrarsi e conoscersi, da allora vi sono stati contatti costanti e proficui.

Una divergenza, non di poco conto: Erik Tohir vuole il 51% delle quote, diventando dunque azionista di maggioranza. Moratti al momento non ha intenzione di vendere, ma il progetto dello stadio nuovo, la voglia di ritornare subito in auge e i quasi vent’anni di fatiche presidenziali potrebbero farlo vacillare assieme ad un assegno ultra milionario. La delegazione indonesiana è rimasta in Italia dopo l’incontro di ieri, segno inequivocabile secondo cui le vi sarebbe da ambo le parti la volontà di proseguire i colloqui.

L’Indonesia chiama, Milano risponde? Ed i tifosi, cosa sperano fra una Presidenza milionaria ed una di cuore?

Orazio Rotunno

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