Vincenzo Galdieri
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Il giro del mondo di Bendtner

Il danese pronto a salutare la Juve, lo attende un viaggio arzigogolato: Torino-Istanbul, con scalo a Londra

Il giro del mondo di Bendtner
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 Il popolo bianconero lo ha preso in simpatia, tant’è che se la Juve dovesse confermarlo in molti apprezzerebbero la scelta. Divertente, esagerato e con quella faccia a metà tra furbo e stralunato: Bendtner è arrivato un po’ a sorpresa ed uscirà di scena sapendo che a Torino, a suo modo, si è fatto volere bene.

In campo non è riuscito ad imporsi, nemmeno un gol segnato. Ma compagni e tifosi si sono affezionati a lui. Il tempo dei saluti è però vicino: la società e l’allenatore non hanno intenzione di confermarlo, tornerà in Premier League all’Arsenal. Probabilmente soltanto di passaggio. Già, perchè pare che nemmeno Wenger, suo presunto estimatore, voglia più puntare su di lui. L’esperienza in Serie A doveva forgiarlo, doveva dire qualcosa di più su che giocatore sia Bendtner. Ma lo score poco lusinghiero e le bizze extracalcistiche hanno convinto i londinesi a liberarsene una volta per tutte.

IL CLASSICO RICHIAMO TURCO – Insomma, Bendtner alla Juventus ha vinto ed infortuni a parte si è divertito. La nota negativa è che però, faccia da simpaticone e modi da latin lover a parte, la sua stagione è stata tutt’altro che positiva. Non doveva essere il top player, anche se qualcuno ha provato a spacciarlo per tale. Doveva semplicemente dare un contributo importante. cosa che oggettivamente non ha fatto. E se quindi fino all’anno scorso qualche ammiratore in giro per l’Europa ce l’aveva, oggi le sue quotazioni sono in ribasso.

Qualcuno però crede ancora in lui: pare infatti che il Besiktas voglia acquistarlo a titolo definitivo. E’ un destino comune a molti bianconeri: dopo flop più o meno evidenti in Serie A, provano a rigenerarsi in Turchia. Di recente è capitato ai vari Ziegler, Krasic e Felipe Melo. Presto potrebbe essere il turno di Bendtner, che non vede l’ora di tornare ad avere un ruolo da protagonista anche nel rettangolo verde. Perchè la notte è giovane, ma lui pure: c’è tempo per dimostrare al mondo che il re della serata può tornare ad essere uomo partita.

Vincenzo Galdieri 

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