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L’Acea Roma vince anche gara 2 di semifinale

L’Acea Roma vince anche gara 2 di semifinale
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L'Acea vince anche gara2 contro la Lenovo, soprattutto grazie alle buone prove dei suoi americani

Coach Calvani con il patron Toti

Coach Calvani con il patron Toti

Nel secondo atto della serie tra Acea Roma e Lenovo Cantù, la truppa di Calvani bissa il successo di venerdì portandosi sul 2-0 in vista di gara 3 di mercoledì in Brianza.

Roma parte con Taylor, Goss, Datome, Jones e Lawal, mentre i brianzoli rispondono con Ragland, Aradori, Brooks, Leunen e Tyus. Lawal è subito un fattore nel pitturato, costringendo Tyus a spendere falli, mentre Taylor riesce a trovare buone soluzioni dall’arco. Cantù incontra difficoltà contro il pressing. Le rotazioni si allungano già dal primo quarto con la gara in sostanziale parità. Buon impatto sul match di Mazzarino con 7 punti consecutivi, che aiuta i suoi a chiudere la prima frazione in vantaggio di sette lunghezze, complici alcune ingenuità madornali di Roma.

In avvio di secondo quarto gli errori in campo sono tanti da ambo le parti, con l’asse play-pivot Taylor-Lawal che permette alla truppa di Calvani di tornare in partita. Il centrone di origine nigeriana si conferma il lungo più dominante della Serie A alzando la saracinesca e stoppando 3 tiri consecutivi della Lenovo che però, complice la scarsa mira al tiro dei romani, può in ogni caso riallungare con Ragland e il solito Mazzarino sul +8 .

Al rientro la difesa dell’Acea alza l’intensità tornando rapidamente a contatto con un parziale di 11-4 propiziato dalle iniziative del capitano Datome e di un indemoniato Goss. Cantù, come in gara1, è alle corde e patisce terribilmente la verve dei romani, entrando in confusione con il tecnico fischiato a Trinchieri, che permette a Datome di impattare la parità dalla lunetta. È Czyz con 5 punti in un amen a permettere alla Virtus di conoscere il primo vantaggio della partita.

Nel quarto quarto il copione non cambia: l’Acea, sospinta dal caloroso pubblico accorso al PalaTiziano, mantiene la gestione del ritmo partita con la buona regia di Taylor e la precisione di Datome, nonostante Aradori provi a controbattere reggendo da solo l’attacco canturino. Le palle perse dell’Acea e il bonus  permettono alla Lenovo di ricucire lo strappo tornando addirittura in parità (65-65) con 2 minuti sul cronometro. La girandola finale di tiri liberi e la maggiore consistenza a rimbalzo offensivo con l’onnipresente Lawal permette all’Acea di chiudere la pratica e di iniziare a pensare a gara 3 in terra lombarda.

Francesco Garibaldi

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