Sebastian Mongelli
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Finale Tim Cup, le lettere dei tifosi della Lazio

Mancano meno di due giorni al calcio d'inizio della finale di Coppa Italia, e abbiamo chiesto ai tifosi della Lazio di scrivere una lettera ai giocatori.

Finale Tim Cup, le lettere dei tifosi della Lazio
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Curva Nord Lazio 2Mancano meno di due giorni al calcio d’inizio della finale di Coppa Italia tra Roma e Lazio. Abbiamo chiesto ai tifosi biancocelesti di scrivere una lettera indirizzata ai loro beniamini, per caricarli e per fargli capire quanto sia importante vincere la partita delle partite, e ne abbiamo selezionate due.

VI ABBRACCIO COME FIGLI – Cari ragazzi, sono laziale dalla nascita e potete capire cosa significhi una finale di Coppa Italia con derby per me. Le ho viste tutte: retrocessioni, -9, scandali, Coppe e scudetti e mai la mia fede è diminuita. Alcuni di Voi li conosco perché incontrati ad Auronzo e a Milano con Lazio Club Milano al quale appartengo. Avevo 10 anni quando con un gol di Prini la Lazio vinse la prima e ricordo ancora alcuni nomi di quei giocatori. Ora onorate quella maglia che indossate perché per noi tifosi è tutto e pensate che con una vittoria entrerete nella storia della Lazio e non sarete mai dimenticati. Vi abbraccio tutti come se foste miei figli e mi raccomando: vincere, vincere, vincere. Forza Lazio e Forza ragazzi! Francesco“.

VI APPLAUDIREMO A PRESCINDERE – Cari ragazzi, domenica alle ore 18 avete una grande occasione, entrare nella storia di questa gloriosa società e nei cuori dei tifosi Laziali. Già, i tifosi… che amano in maniera incondizionata questi colori e questa maglia,  tifosi come il sottoscritto che da 47enne lontano da Roma ricorda con orgoglio i momenti felici dell’era Cagnotti e con commozione anche quelli infelici della nostra storia recente. Ricordo nel ’74 da ragazzino in un paesino della brianza una radiolina arancione a forma di macchina incollata alle mie orecchie che chiosava “Lazio Campione d’Italia”, come un’altra radio un po’ più moderna sul posto di lavoro che mi raccontava un gol di Fiorini contro il Vicenza in un Olimpico gremito e quello di Poli nello spareggio di Napoli contro il Campobasso…o quelli dello scudetto del 2000 durante la comunione di mio figlio…ho vissuto le tragedie, le disavventure, le retrocessioni e gli scandali. È evidente l’importanza della partita, il derby, la coppa e l’ingresso in Europa League, ma quello che più conta è dare tutto in campo, sputare sangue e mangiare l’erba, e noi Laziali vi applaudiremo a prescindere. Alle ora 18 di domenica, scatenate l’inferno! E il paradiso vi aspetterà…… Salvatore”

Parole piene di emozioni quelle di Francesco e Salvatore, due tifosi biancocelesti che hanno vissuto gli anni gloriosi della storia della Lazio ma anche i periodi più bui, restando comunque sempre fedeli al loro primo amore.

Sebastiano Mongelli

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