Antonio Fioretto
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“Di Luca è un cretino”

Danilo Di Luca positivo all'Epo Test effettuato a sorpresa lo scorso 29 Aprile

Danilo di Luca

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Il Giro d’Italia 2013 vive nel doping una delle sue pagine più brutte, forse l’unica realmente negativa. Notizia di stamane la positività ai test per l’Epo di Danilo Di Luca. Il corridore abruzzese non ha superato i test dello scorso 29 Aprile. Ora, una pesante aggravante potrebbe pesare sulle spalle dell’ uomo della Vini Fantini: la recidività. Di Luca è infatti già stato vittima del doping per ben due volte in carriera. La prima, nel 2007, quando fu coinvolto nell’ inchiesta Oil for Drugs. La seconda, nel 2009 per la positività ai controlli sempre della corsa rosa. All’ età di 37 anni, una nuova squalifica potrebbe significare anche la fine della carriera.

LE REAZIONI

DANILO DI LUCA – “Chiederò le controanalisi, poi ne riparleremo”.

MAURO VEGNI, DIRETTORE DI CORSA – “Danilo ha tradito ancora una volta il ciclismo – dice Vegni – ma sono contento che non sia un giovane. Danilo ha costruito la sua fine e appartiene a una generazione che ha navigato nel sistema doping”

MICHELE ACQUARONE – “Mi ha mandato un sms scrivendo ‘non so cosa dire, mi dispiace’. Io credo che se una persona ti chiede fiducia guardandoti negli occhi e poi ti tradisce, allora vuol dire che ha un problema serio, in questo caso al limite della dipendenza”

LUCA SCINTO, DS VINI FANTONI – “Di Luca è un cretino. Non l’avevo mai voluto. Deve farsi curare. E’ il gesto di un pazzo perché mette a rischio il lavoro di una quarantina di persone, quelle che lavorano per la squadra”.

DARIO CATALDO, TEAM SKY – “Non ho parole”.

Antonio Fioretto

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