Andrea Croce

Mirandola, un secolo di calcio e la speranza di ripartire

Mirandola, un secolo di calcio e la speranza di ripartire
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Mirandola-CalcioMIRANDOLA, 24 MAGGIO – Domenica 26 Maggio lo Stadio “Lolli” di Mirandola ospiterà una giornata interamente dedicata al calcio per ridare speranza ad una città che, giorno dopo giorno, dimostra di non essersi arresa al terremoto di un anno fa. Il 29 Maggio del 2012, in occasione del Centenario della nascita del calcio a Mirandola, era prevista la presentazione dell’omonimo libro “Un secolo di calcio a Mirandola”. Il terremoto ha cambiato tutto, aprendo una ferita profonda nei comuni della bassa modenese. Un duro colpo per Mirandola e i mirandolesi, ma questa gente è di una tempra speciale e dal giorno dopo ha già cominciato a ricostruire. “Gli emiliani non si fermano, non si stancano, e se devono fare una cosa, a loro piace farla bene e bella, ed utile a tutti…”, ed anche lo sport ha voluto dare il suo contributo trasformando la presentazione di un libro in un evento benefico.

OSPITI D’ECCEZIONE – Le quattro squadre che scenderanno in campo sono la Nazionale Italiana Master, l’Hellas Verona onlus, una rappresentativa del Vaticano e una selezione di vecchie glorie dell’U.S. Mirandolese. Tra gli azzurri ci saranno, tra gli altri, Rizzitelli, Apolloni, Mussi, Dossena e Barone, mentre nelle file del Verona sono attesi Fanna, Galderisi, Tricella e Penzo. La Mirandolese, oltre a Borghi, Muratori, Iemmi, Talassi, Nannini, Sassi, Marchetti e Muracchini, potrà contare su Livio Luppi, considerato da queste parti il miglior talento di sempre. Luppi, 144 presenze e 28 reti in serie A con le maglie di Messina, Torino e Verona, è l’autore della storica tripletta che il 20 Maggio 1973 (Verona – Milan 5-3)  fece perdere lo scudetto al Milan di Rocco e Rivera, a favore della Juventus. Con la maglia del Torino Luppi ha anche vinto la Coppa Italia nella stagione ’70-’71.

IMPEGNO E PASSIONE – La realizzazione dell’evento è stata possibile grazie alla disponibilità del Comune di Mirandola, il contributo del Rotary Club e la passione del giornalista Alberto Bombarda, capaci di dare un esempio concreto di come rialzarsi dopo una caduta. Tutte le partite saranno ad ingresso libero e le offerte saranno interamente devolute alle società di calcio giovanili mirandolesi. Un altro bel segnale quello per i giovani, vera  speranza per il futuro.

In un fine settimana ricco di appuntamenti, dalla finale di Champions League a quella di Coppa Italia, passando per il GP di Montecarlo e per l’arrivo del Giro d’Italia, questo evento non avrà la stessa cassa di risonanza, ma è un piccolo segnale di come il calcio a qualsiasi livello è una questione di cuore.

Andrea Croce

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