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Shevchenko, nuova sfida agli Europei

Shevchenko, nuova sfida agli Europei
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con la fascia da capitano della Nazionale ucraina

KIEV, 10 MAGGIO – C’è anche Andriy Shevchenko nella lista convocati della nazionale dell’Ucraina per gli Europei che lo stesso Paese ospiterà insieme alla Polonia a partire dal prossimo 8 giugno.

L’attaccante tuttora in forza alla Dinamo Kiev sembra aver recuperato da un infortunio che lo ha messo a rischio convocazione. Il c.t. Oleh Blokhin lo ha voluto nella lista dei 26 che inizieranno la preparazione al Torneo con un ritiro in Turchia e successivo spostamento in Germania per lo svolgimento di alcune amichevoli.

“Il calcio dà, il calcio toglie” furono queste le parole da rossonero pronunciate dal fuoriclasse ucraino dopo aver perso un’incredibile finale di Champions ad Istanbul contro il Liverpool nel 2005. Shevchenko sbagliò il rigore decisivo in una delle serate più tristi della storia del Milan, solo due anni prima, realizzava quello contro Buffon in un’altra finale, quella di Manchester, che vedeva opposti il Milan di Ancelotti e la Juventus di Lippi. Quel rigore viene ancora oggi considerato dal Re dell’Est il gol più importante e più bello della sua carriera grazie al quale è diventato il primo calciatore ucraino a vincere la Coppa dalle grandi orecchie. Cresciuto calcisticamente nella Dinamo di Kiev grazie al sergente di ferro Lobanovskyi si afferma definitivamente con la maglia del Milan dove colleziona in sette anni 175 reti, vincendo un Pallone d’Oro nel 2004 e due volte il titolo di capocannoniere di Champions. L’unica macchia nella carriera rossonera è rappresentata dal trasferimento al Chelsea nell’agosto 2009 per un ingaggio faraonico alla corte del magnate Abramovich. Molti tifosi rossoneri non gli perdonano quello che a suo dire fu un trasferimento per motivi familiari, l’unica certezza è che sia al Chelsea che successivamente alla  Dinamo dove milita attualmente, il numero 7 non si è più espresso ai livelli fatti vedere a Milanello.

Andriy dal cuore tenero verrebbe da pensare, se si considera il modo molto pacato, umile e poco egocentrico con cui si è fatto apprezzare a livello internazionale, un carattere che non lo ha riservato da una crisi di pianto al termine dello spareggio contro la Grecia valido per la qualificazione ai Mondiali 2010. Se è vero che il calcio dà e allo stesso tempo toglie ecco la nuova avventura ai prossimi Europei che si apre all’orizzonte per il campione ucraino.

Daniele Maimone

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