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Mazzarri, l’erede di Stramaccioni

Mazzarri, l’erede di Stramaccioni
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L'ex tecnico del Napoli dovrebbe essere il nuovo allenatore. In alternativa si valutano Zeman e Spalletti

Manca solo l’ufficialità, o quasi. Sarà Walter Mazzarri l’erede di Andrea Stramaccioni sulla panchina dell’Inter. L’ex allenatore del Napoli firmerà un contratto biennale da 3,5 milioni netti a stagione.

LA SVOLTA DI MORATTI– L’ultima cocente sconfitta in campionato contro l’Udinese, arrivata dopo una stagione terribile per i neroazzurri, ha convinto Massimo Moratti a non confermare Stramaccioni e procedere ad una svolta radicale nel quadro tecnico della squadra. Con il tecnico livornese arriverebbe tutto il suo staff, prerogativa imprescindibile perché la trattativa vada a buon fine. Moratti ha voglia di tornare a vincere e allestire una squadra in grado di lottare già dalla prossima stagione per il titolo.

L’INTER DI MAZZARRI– La rosa sarà notevolmente rinnovata e costruita secondo le indicazioni del nuovo tecnico. I pezzi migliori non verranno ceduti, a partire da Handanovic, per il quale il Barcellona farebbe follie, e Guarin, che agirà nello scacchiere mazzarriano da trequartista atipico, un po’ come Hamsik nel Napoli delle ultime stagioni. Mazzarri vorrebbe con sé Juan Camilo Zuniga, fondamentale per il 3-5-2 del livornese. Per il colombiano ci sarebbe da battere la concorrenza della Juventus. A centrocampo piace Nainggolan, che affiancherebbe Kovacic e Guarin in una mediana con tanta quantità e qualità.

CASSANO– Con l’arrivo del nuovo tecnico, Antonio Cassano potrebbe non partire. FantAntonio ha un feeling particolare con Mazzarri, che lo rilanciò alla Samp dopo gli anni bui del Real Madrid. Il barese non ha fatto male nella sua prima stagione in neroazzurro, e potrebbe essere importante per affiancare Milito o Icardi in attacco.

LE ALTERNATIVE– Qualora la trattativa con Mazzarri dovesse saltare, Moratti potrebbe virare su Luciano Spalletti, legato però fino al 2015 da un’importante contratto da 4,5 milioni a stagione con lo Zenit, o Zdenek Zeman, vecchio pallino del presidente.

A cura di Antonio Casu

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