Orazio Rotunno
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Inter, Mazzarri e la lista della spesa: Zuniga, Nainggolan e Paulinho

Manca poco per l'ufficialità, Walter Mazzarri sarà il prossimo allenatore dell'Inter: le prime richieste sono state avanzate, da Zuniga a Nainggolan fino a Maggio e Paulinho

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Nainggolan centrocampista del CagliariQuestione di ore, al massimo di pochi giorni, e l’Inter avrà il suo nuovo allenatore: trattasi di Walter Mazzarri, con ben servito a Stramaccioni destinato a sostituire Mangia sulla panchina dell‘Under 21. Le parole di Mazzarri “valuterò ogni proposta e se mi soddisferà non mi fermerò“, e quelle di Moratti “nessuno sa ciò che ho in mente” lasciano pochi dubbi, così come la preoccupazione manifestata da Stramaccioni circa il suo futuro e confermata dal Presidente. L’Inter prende Mazzarri, e tutto il pacchetto: vice, preparatore e lista della spesa. Tre nomi su tutti: Zuniga, Nainggolan e Paulinho.

IL MODULO C’E’, GLI UOMINI NO: ECCO L’UNIDICI DI MAZZARRI – Il 3-5-2 l’Inter lo ha già assimilato in questa stagione, ed anche con ottimi risultati almeno ad inizio anno col record storico di vittorie consecutive in trasferta (sette), culminate con l’impresa dello Juventus Stadium. Gli uomini scarseggiano, soprattutto per quanto concerne lo stile classico di Mazzarri, tutto corsa e dinamismo ad ampio raggio, impossibile da ottenere in una rosa vecchia e scarsa di qualità soprattutto sulle fasce. Ritroverà Campagnaro e Gargano, due pedine importanti ai tempi del suo Napoli e che ricopriranno ruoli non secondari anche in nerazzurro. Forse però, non da titolari inamovibili come in azzurro: Ranocchia come terzo a destra di difesa gode ancora di qualche credito, ma avrà un rivale di ruolo agguerrito come l’italo-argentino. Gargano è al momento il solo centrocampista in stile-Mazzarri, capace di unire tanta quantità ad una discreta qualità, col vantaggio non di poco conto di conoscere ciò che il tecnico toscano pretende dalle sue squadre. Ma è qui che i dirigenti dovranno maggiormente intervenire: gli alter-ego dei vari inler, Behrami e Dzemaili saranno Nainggolan e Paulinho. Costosi, ma almeno uno dei due è esplicitamente richiesto da Mazzarri che già corteggiò a lungo il cagliaritano sotto il Vesuvio. La spina dorsale nelle sue squadre è stata l’artefice dei suoi successi: Moratti non potrà prescindere da tali richieste per ottenere il suo sì definitivo e tornare ai livelli che competono ai nerazzurri. Vuoto importante sulle fasce, zona nevralgica del gioco di Mazzarri: sia che Zuniga, ma anche Maggio potrebbero vestire nerazzurro ma in particolar modo il colombiano. Nagatomo piace al toscano così come Alvaro Pereira, deludente a dir poco questa stagione ma sul quale il prossimo tecnico potrebbe puntare.

Per il resto non vi saranno grandi accorgimenti da fare, con uno fra Kovacic e Guarin capace di coprire il ruolo di collant fra centrocampo ed attacco alla Hamsik. Ed anche Cassano, dato per sicuro partente, potrebbe rimanere con l’arrivo del tecnico che ne ha rilanciato la carriera ai tempi del suo approdo alla Sampdoria: con Palacio, Milito e Icardi (e/o con la conferma di Longo) l’Inter godrebbe di un potenziale offensivo di primissima qualità.

Ecco l’Inter di Mazzarri (3-5-2): Handanovic, Ranocchia (Campagnaro), Samuel, Juan Jesus(Chivu); Zuniga, Gargano, Nainggolan, Nagatomo, Kovacic; Palacio, Icardi (Cassano o Milito).

Orazio Rotunno

 

 

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