Daniele Cerato
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Napoli-Benitez: fumata bianca vicina

Può piacere tanto, poco o nulla, ma se si parla di Benitez, si parla indiscutibilmente di un grande professionista, di un conoscitore di calcio come pochi, di un manager, insomma di un coach a 360 gradi

Napoli-Benitez: fumata bianca vicina
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Per sostituire un tecnico capace, serio e vincente come Walter Mazzarri, il Napoli si affiderà ad un ‘santone’ delle panchine: Rafael Benitez.

Può piacere tanto, poco o nulla, ma se si parla di Benitez, si parla indiscutibilmente di un grande professionista, di un conoscitore di calcio come pochi, di un manager, insomma di un coach a 360 gradi. Curriculum importante ed autorevole quello del tecnico di Madrid, curriculum soprattutto (perché nel calcio conta quello) da vincente.
E di questa sua caratteristica, qualcuno troppo spesso se ne scorda.

AND THE WINNER IS RAFA – In ogni squadra in cui è stato, Benitez ha alzato almeno un trofeo, e non si parla solo di squadre di primissimo rango.

Dopo le giovani esperienze spagnole, l’esordio nel calcio che conta è con il Valencia, ed il bottino è di quelli molto ricchi: in tre anni vince due campionati ed un Europa League.

Poi il trascorso più importante, più lungo, con una squadra mai veramente attrezzata per competere con le “big”: al Liverpool, Rafa riesce a vincere la Champions League il primo anno, F.A.Cup e Supercoppa il secondo, Community Shield al terzo.

Poi sfiorerà la Premier, ed altre finali, prima di approdare pochi mesi all’Inter, dove comunque porta in bacheca una Supercoppa Italiana ed un Campionato del Mondo per club.

Infine eccoci ai giorni nostri: due anni sabbatici, e sale sul treno in corsa del Chelsea orfano di Di Matteo, e catapultato in Europa League; risultato?

La vince, traghettando intanto i Blues al terzo posto, che vuol dire Europa che conta.

Benitez prossimo allenatore del Napoli

NAPOLI CHIAMA – L’Europa che conta la potrebbe ritrovare a Napoli: ieri il Presidente De Laurentiis, l’a.d. Chiavelli ed il d.s. Bigon, hanno pranzato a Londra col tecnico, ed hanno fatto la loro offerta: due anni più opzione sul terzo.

Ma Rafa è uomo scrupoloso e non impulsivo, e per decidere definitivamente vuole rassicurazioni sul mercato e non solo.

E c’è da credergli, visto che se ne andò dall’Inter a metà stagione proprio perché le promesse estive del presidente Moratti, non erano state mantenute.

IL BENITEZ PENSIERO – Dal punto di vista tattico Benitez punterà sicuramente ad ottenere giocatori e ricambi per un modulo diverso da quello di Mazzarri, ovvero il 4 -2-3 -1.

Gli esterni Maggio e Zuniga, perfetti per per il 3-5-2 e molto offensivi, potrebbero avere diverse difficoltà ad inserirsi ed a cambiare pelle: ricordiamo nel Liverpool di Rafa, Fabio Aurelio ed Arbeloa per esempio. Giocatori diligenti ed ordinati per una difesa a quattro, sicuramente caratteristiche diverse da quelle ricoperte dai due uomini di fascia attuali, che dovranno adattarsi.

A centrocampo salirebbero le quotazioni, (ora in discesa) di Gökhan Inler, che quest’anno è andato a corrente alternata.
Ma un mastino che corre, conquista palloni, eclettico è sicuramente necessario, per affiancare un tipo di giocatore di cui negli anni Benitez si è difficilmente privato, ovvero un regista arretrato.
Ricordate Ruben Baraja, Xabi Alonso, Lampard?

Ecco allora che uno come Hamsik potrebbe dover arretrare il suo raggio di azione, o magari avanzarlo leggermente andando a comporre il trio dietro la punta.

Già la punta: se non rimane Cavani, sarebbe suggestivo vedere Fernando Torres al San Paolo. Lui sembra avere ritrovato la vena realizzativa di un tempo, e con Benitez c’è un grande feeling, avendo militato insieme al Liverpool e al Chelsea.

Non solo campo però, perché Rafa l’abbiamo detto, è un manager oltre che allenatore, ed è probabile che se arriverà, anche Bigon potrebbe non essere più plenipotenziario per quanto riguarda mercato e non solo.

Ancora qualche giorno dunque, e vedremo se il matrimonio andrà in porto: l’agente dell’allenatore Garcìa Manuel Quillon ha detto ai microfoni di Napoli Network, che la città partenopea è considerata una piazza di primissimo livello, nonché un’opzione validissima.

Ed in effetti Rafa l’avrà già pensato: lasciare le maglie blu di Londra per quelle azzurre di Napoli. Già, anche cromaticamente appare proprio la soluzione migliore.

Daniele Cerato

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