Davide Luciani

Le Pagelle di Pescara-Fiorentina: Ljajic incantatore di serpenti, Vittiglio gioia indescrivibile

Le Pagelle di Pescara-Fiorentina: Ljajic incantatore di serpenti, Vittiglio gioia indescrivibile
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Il serbo, mattatore della sfida, mette il segno sulla vittoria della Fiorentina a Pescara, dimostrando ormai di aver raggiunto un livello di eccellenza.

Con una tripletta del serbo e le reti di Jovetic e Mati Fernandez la Fiorentina vince a Pescara una partita messasi subito in discesa. La delusione è arrivata alla fine, visto che, la rimonta del Milan a Siena nei minuti finali, ha tolto il sogno Champions ai viola che per lungo tempo avevano accarezzato la possibilità di agganciare il terzo posto. Nella squadra di Bucchi da segnalare la rete del giovanissimo Vittiglio, 19 anni, che, al suo debutto in A, è riuscito a segnare anche la sua prima rete nel massimo torneo. Per gli abruzzesi, che con 28 sconfitte stabiliscono il nuovo record negativo della serie A, una minima consolazione, dopo una stagione da dimenticare.

PESCARA 4,5

PERIN 6 – Come sempre i giocatori gli sbucano da tutte le parti e lui cerca di fare quel che può, ma per sua fortuna che il campionato è finito. E’ stata una stagione in continua agonia e sofferenza. L’anno prossimo non potrà che migliorare. BERSAGLIATO.

ZAURI 4 – Fa tenerezza vedere un giocatore della sua esperienza subire le accelerazioni di Ljajic senza riuscire ad opporre la minima resistenza. Ormai ha perso lo smalto dei tempi belli. GIOVENTU’ FUGGITA.

COSIC 4 – Imbarazzante. Non ne azzecca una. Stagione totalmente da dimenticare perché commette errori che neanche in oratorio si fanno. DELUSIONE.  dal 68’ CATALANO 6 – Altro baby mandato in campo per la passerella finale. Le attenzioni sono tutte per Vittiglio, ma anche lui si prende la sua soddisfazione. GIOVANE SPERANZA.

CAPUANO 4- L’anno scorso il Monaco offrì 4.5 milioni di euro per il suo cartellino, ma il Pescara rifiutò. Dopo questo campionato, se qualcuno offrisse alla società abruzzese la stessa cifra, ma con uno zero in meno, potrebbe ritenersi fortunata. Anche contro la Fiorentina non la vede mai. I giocatori gli fuggono da tutte le parti senza che lui riesca ad opporre la minima resistenza. SVALUTATO.

BOCCHETTI 4 – Cuadrado gli fa fare una misera figura, prendendogli sempre 2-3 metri. Per fortuna che dopo 68’, Montella decida di togliere il Colombiano, altrimenti sarebbe uscito matto dal campo. GRAZIATO.

TOGNI 5 – Il suo unico merito è quello di aver tirato la punizione che ha generato il gol di Vittiglio. Per il resto, il centrocampo della Fiorentina lo stritola e lui non riesce ad avere il pallone tra i piedi per più di un nanosecondo. TRITURATO.

RIZZO 4.5 – Anche lui rimane risucchiato dal centrocampo gigliato. Non riesce ad arginare neanche una volta i viola e perde progressivamente fiducia in sé stesso. INTONTITO.

CELIK 4.5 – Dovrebbe affondare sulla fascia, ma non la becca mai. Un altro che ha deluso per buona parte della stagione. Pasqual con lui dorma sogni tranquilli dietro e si fionda in avanti con continuità. INESISTENTE. dal 67’ VITTIGLIO 6.5 (IL MIGLIORE) – Se giocare per la prima volta in serie A è già un sogno per un ragazzo di 19 anni, segnare un gol dopo 10 minuti dal tuo esordio assoluto nel massimo campionato, come lo si può definire? GIOIA INDESCRIVIBILE.

BJARNASON 5.5 – Il finlandese fa quel che può. Prova a battersi, ma la pochezza che ha intorno è veramente sconfortante. Vedere i suoi capelli biondi correre dietro al pallone mentre gli altri compagni sono immobili fa compassione. SOLITARIO.

DI FRANCESCO 5 –  Con la squadra che si è trovato intorno, già è positivo aver maturato esperienza in un palcoscenico come la serie A. Ci si augura che l’anno prossimo vada meglio. SPERANZOSO. dal 84’ MBODI SV – Assaggia per la prima volta il campo della serie A. Di lui si dice già un gran bene. Avrà tempo per dimostrare le sue qualità. DEBUTTANTE.

SFORZINI 4.5 – Avrebbe l‘occasione per sbloccarsi dopo appena novanta minuti, ma fallisce. Poi si trasforma in una statua in mezzo all’area viola. Semplicemente inutile, anche se non è tutta colpa sua visto che di palloni non ne arrivano. Però l’impressione che a gennaio sia arrivato dal Grosseto, qualche clone costruito male in laboratorio rimane. INDAGINE IN CORSO.

All. BUCCHI 6 – Voto di stima. Da quando è alla guida del Pescara ha provato in tutti i modi a spronare i suoi per farli uscire dalla crisi in cui erano sprofondati, inutilmente. Meriterebbe una chanche con una squadra vera. E’ una provocazione, ma se avesse giocato in serie A con la formazione primavera degli abruzzesi da lui allenata prima di passare ai “grandi” avrebbe racimolato qualche punto in più. IMPOTENTE.

 

Jovetic e Ljajic esultano dopo un gol

Jovetic e Ljajic esultano dopo un gol

FIORENTINA 7,5

VIVIANO SV – Fin quando sta in port5a non fa un intervento. A RIPOSO. Dal 71’ LUPATELLI 6 – Entra negli ultimi 20 minuti convinto di dover solo passare il tempo a parlare con i giudici di porta come ha fatto Viviano, invece 6 minuti dopo il suo ingresso, Togni, su punizione scaglia l’unico tiro in porta verso la sua porta. Lupatelli, sorpreso, respinge e sul pallone si avventa un diciannovenne al suo debutto in A che la butta dentro. Poteva andare meglio. SFIGATO.

TOMOVIC 6.5 – Contro i giocatori del Pescara è una passeggiata. Non sbaglia nulla. ATTENTO.

G.RODRIGUEZ 7 – La partita va liscia come sul velluto. Dimostra la solita autorità dentro l’area. Altra lieta scoperta dell’anno da parte della Fiorentina. AUTORITARIO.

COMPPER 7 – Degno compagno di Gonzalo Rodriguez. Arrivato a gennaio, ha saputo imporsi piano piano. Sarà uno dei pilastri della Fiorentina del prossimo anno. PROMETTENTE.

PASQUAL 7 – Solito andirivieni instancabile sulla fascia. Altro giocatore che è cresciuto molto in questa stagione, la sua migliore in maglia viola. La fascia di capitano lo ha responsabilizzato. MOTO PERPETUO.

PIZARRO 7 – Altra partita ad alto rendimento. Recupera e smista palloni con una facilità impressionante. Fortemente voluto da Montella si è rivelato l’allenatore in campo dei viola. FARO.

MATI FERNANDEZ 7 – Finalmente riesce a segnare il primo gol con la maglia della Fiorentina. La rete rende meno amara una stagione con molte ombre. DA RIVEDERE.

BORJA VALERO 7 – Delizia l’Adriatico con giocate sempre intelligenti, senza sbagliare un passaggio. E’ stato senza alcun dubbio il miglior centrocampista “puro” del campionato. Il fatto che non trovi spazio nella Spagna vincitutto fa capire l’enorme tasso tecnico dei centrocampisti iberici. ARCHITETTO.

LJAJIC 8.5 (IL MIGLIORE) – L’anno scorso sembrava essere definitivamente perso alla causa viola. Quest’anno invece ha fatto vedere tutte le sue qualità. Anche contro il Pescara è mostruoso. Tre gol, accelerazioni, invenzioni. Disintegra da solo la squadra abruzzese. Il tutto in 60 minuti. Termina la stagione con 11 reti, 2 meno di Jovetic. La Fiorentina, grazie a Montella, bravissimo nel recuperare questo talento, si è trovato un gioiellino in casa. L’impressione è che possa ancora migliorare basta che tenga a bada il suo caratterino. INCANTATORE DI SERPENTI. dal 60’ WOLSKI 6 – Montella gli concede 30 minuti per permettere a Ljajic di prendere i meritati applausi e per dare modo a lui di iniziare ad ambientarsi alla serie A. PASSERELLA.

JOVETIC 6.5 – Segna il gol numero 40 con la Fiorentina, ma, contro il Pescara ci si aspettava di più. Ormai mentalmente ha staccato la spina da tempo. La sua avventura a Firenze è giunta alla fine. PREMIO DI CONSOLAZIONE.

CUADRADO 7.5 – Sulla destra fa quello che vuole. Balzano avrà incubi per tutta l’estate. Stagione strepitosa da parte del colombiano che ha trovato una continuità di rendimento che l’anno scorso gli era mancato. FRECCIA ROSSA. Dal 65 ROSSI 6 – Ritrova il campo dopo un’eternità. Visto i suoi due gravissimi infortuni, l’importante era tornare a calcare il terreno di gioco. Ora ha un’intera estate per riprendere la forma smarrita e ripresentarsi ai nastri di partenza della prossima serie A, completamente ristabilito. ARRIVEDERCI.

All. MONTELLA 9 – Il voto è per l’intera stagione. Ha costruito una squadra spettacolare che pratica un calcio bellissimo. Gli è mancato solo la ciliegina della qualificazione Champions, ma il suo lavoro è comunque da encomiare. Ha dimostrato che si può giocare un calcio bello e produttivo anche in Italia, mettendo insieme giocatori di qualità, senza comunque perdere l’equilibrio di squadra. INNOVATORE.

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