Filippo Di Cristina
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Palermo-Parma 1-3: ultima notte al Barbera amara, Miccoli saluta la tifoseria

Palermo-Parma 1-3: ultima notte al Barbera amara, Miccoli saluta la tifoseria
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278667_heroaSi apre il sipario al Renzo Barbera e lì sul palco, o per meglio dire su un prato, gli attori danno vita all’ultima scena di questo campionato. Un Palermo ormai retrocesso accoglie un Parma che conclude il suo campionato in una comoda posizione di metà classifica.

PRIMO TEMPO – Il Palermo non vuole far brutte figure davanti al pubblico di casa che accorre numeroso per salutare il capitano Miccoli alla sua ultima partita in maglia rosanero a meno di clamorosi risultati. La partita scorre senza troppe emozioni, il Palermo ci prova con coraggio ma il Parma resiste e riparte; il 3-5-2 di Donadoni regge bene il campo e si fa pericolosa in diverse occasioni. D’altra parte Sannino, che da spazio alle seconde linee, sceglie di schierare la squadra con lo stesso modulo del suo avversario mandando in campo il giovane Sanseverino. L’episodio che stravolge il match arriva al 38esimo minuto di gioco quando Valdes su punizione serve Gobbi che al volo firma l’1-0 a vantaggio dei ducali. Non passano nemmeno 5 minuti che il Parma raddoppia. Palla in profondità per Valdes che scarta due avversari e la mette sul palo lontano, raddoppio del Parma che zittisce il Barbera. Ironia della sorte passano gli stessi minuti di distanza tra un goal e l’altro, Belfodil batte Benussi per il 3-0 gialloblù al 45minuto.

SECONDO TEMPO – Tramortiti da questi 10 minuti di fuoco i giocatori del Palermo scendono in campo per gli ultimi 45 minuti di serie A. La partita offre qualche sussulto ogni tanto come al 16 minuto in cui Belfodil mette a segno la sua personale doppietta, il goal però è annullato. Ecco la scena madre di questo grande spettacolo. Minuto 31 del secondo tempo, calcio di punizione per il Palermo. Va Miccoli che insacca il goal e si dirige sotto la curva, commosso e amareggiato bacia lo scudetto e la maglia poi, mestamente, ritorna a centrocampo. Il Palermo esce di scena tra i fischi del pubblico e tra qualche timido applauso.

Filippo Di Cristina

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