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Calcio scommesse, ecco i primi deferimenti

Calcio scommesse, ecco i primi deferimenti
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ROMA, 9 MAGGIO – Sono finalmente stati comunicati i primi deferimenti dello scandalo sul calcio scommesse che minaccia di abbattersi come un terremoto sul calcio italiano. Il procuratore federale Stefano Palazzi ha reso noti i tesserati e le società che faranno parte del primo processo per questo scandalo che renderà l’estate molto incandescente dal punto di vista calcistico. I deferimenti sono il frutto delle indagini della Procura della Repubblica di Cremona e riguardano soprattutto la Serie B e la Lega Pro mentre per la serie A si dovrà attendere ancora qualche settimana.

LE SOCIETA’ COINVOLTE – Come detto sono le società che hanno partecipato al campionato di serie B 2010/2011 le prime ad essere state deferite. L’elenco comprende 22 sodalizi e tra questi Atalanta, Novara e Siena, nell’ultima stagione in serie A ma in cadetteria lo scorso anno, e buona parte delle società partecipanti alla serie B di questa stagione più precisamente Albinoleffe, Ascoli, Pescara, Empoli, Grosseto, Livorno, Modena, Padova, Reggina e Sampdoria. Inoltre nell’elenco sono comprese anche altre squadre di Lega Pro e dei dilettanti come Ancona, Aversa, Cremonese, Frosinone, Monza, Piacenza, Ravenna, Rimini e Spezia.

I TESSERATI COINVOLTI – L’elenco dei tesserati è lunghissimo ed è composto da 61 persone tra cui i giocatori Alessandro Zamperini, Filippo Carobbio, Luigi Sartor, Cristian Bertani, Mario Cassano, Alberto Maria Fontana, Rijat Shala, Nicola Ventola, Carlo Gervasoni, Nicola Ferrari, Mirco Poloni, Ruben Garlini, Francesco Ruopolo, Daniele Vantaggiato, Alberto Comazzi, Salvatore Mastronunzio, Maurizio Nassi, Davide Caremi, Kewullay Conteh, Antonio Narciso, Mattia Serafini, Achille Coser, Marco Turati, Roberto Colacone, Inacio Josè Joelson, Paolo Domenico Acerbis, Thomas Hervè Job, Alessandro Pellicori, Riccardo Fissore, Vincenzo Italiano, Luigi Consonni, Maurizio Sarri, Vincenzo Santoruvo, Nicola Mora, Tomas Locatelli, Federico Cossato, Andrea De Falco, Filippo Cristante, Dario Passoni, Edoardo Catinali, Cesare Gianfranco Rickler, Cristiano Doni, Vittorio Micolucci, Alex Pederzoli, Alessandro Sbaffo, Alfonso De Lucia, Juri Tamburini, Marco Paoloni, Mirko Stefani, Luca Fiuzzi, Andrea Alberti, Vincenzo Iacopino, Gianluca Nicco, Marco Cellini, i dirigenti Giuseppe Magalini (ds Mantova), Franco De Falco (dirigente Piacenza), Andrea Iaconi (ds Grosseto), Gianni Rosati (collaboratore Reggina) e i tecnici Mirko Bellodi (allenatore portieri Mantova), Gianfranco Parlato (iscritto all’albo dei tecnici), Nicola Santoni (iscritto all’albo dei tecnici e tesserato per il Ravenna).

LE POSSIBILI SANZIONI – E’ confermato che le sanzioni dovranno essere tali da consentire di andare a colpire alcuni obiettivi raggiunti sul campo dalle società titolari dei provvedimenti. Nel caso di promozioni o salvezze ottenute nel campionato in corso i punti verranno sottratti in questa annata agonistica, nel caso di piazzamenti a centro classifica la sanzione verrà scontata nel prossimo campionato 2012/2013. Per i tesserati si prospettano lunghe squalifiche con sconti per chi collabora. Particolarmente pesanti, fino ad 1 anno, le sospensioni per chi non ha ‘taroccato’ le partite ma non ha denunciato il fatto mentre per chi ha sconvolto il regolare svolgimento degli incontri si può andare fino a 5 anni di squalifica con proposta di radiazione.

Siamo quindi solo all’inizio di questo autentico terremoto che andrà a sconvolgere le classifiche e di conseguenza la mappa delle iscrizioni delle varie società ai campionati di calcio professionistici della prossima stagione.

a cura di Mauro Leone

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