Antonio Fioretto

Giro d’Italia, sul Galibier trionfa Giovanni Visconti: maglia rosa sempre a Nibali

Giro d’Italia, sul Galibier trionfa Giovanni Visconti: maglia rosa sempre a Nibali
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Le emozioni del Giro non finiscono mai. Dopo la splendida vittoria di Santamborgio avvenuta ieri, oggi si è assistito ad un tappone di montagna strepitoso, da Cesena Torinese a Les Granges sul Galibier. 145 km di pura adrenalina, col meteo più clemente del solito ma comunque fastidioso e nemico dei corridori, specie sul traguardo dove si sctena una bufera di neve. La vittoria, bellissima, è andata a Giovanni Visconti, scattato sul Telegraphe e capace di un’azione personale spettacolare, nel contorno scenico delle grandi montagne.

PERCORSO STORICO  La tappa tocca alcune tra le cime più prestigiose delle corse ciclistiche. L’arrivo, in verità, era previsto sul Galibier stesso, dove Marco Pantani nel 1998 staccò gli avversari e andò a prendersi la maglia gialla del Tour. Il traguardo tuttavia viene spostato ai -4 dalla vetta, precisamente in quel di Granges sul Galibier, ove sorge il monumento al Pirata. I girini hanno toccato, in questa 15esima tappa, tre salite epiche: Moncenisio, Telegraphe e appunto Galibier.

MONCENISIO: -1 Dopo 33 km si arriva a Susa, dove inizia il primo GPM di giornata, il Moncenisio, lungo 25 km. Ritmo blando da parte di tutto il gruppo, a causa della durissima tappa di ieri e del freddo glaciale, coi girini che pedalano letteralmente in mezzo a due argini di neve. Ai 4 km dalla vetta del Moncenisio si anima un pò la corsa, con due corridori che scattano e vanno a guadagnare i punti del Gran Premio della Montagna. Trattasi di Pirazzi e Chalapaud. Un gruppetto di inseguitori riescono ad agguantare i due. Alla fine è Pirazzi a transitare per primo al GPM del Moncenisio, mettendo cos’ una seria ipoteca sulla sua Maglia Azzurra di miglior scalatore.

WEENING IN FUGA Gli uomini scattati ai -90 dall’arrivo in vista del GPM riescono a raggrupparsi in una decina di unità e guadagnano un vantaggio superiore al minuto sul gruppo maglia rosa. Via via, il plotone dei battistrada si screma e il solo ad andare in testa è Peter Weening. Un gruppetto di 5 corridori si lancia al suo inseguimento, mentre il gruppo resta tranquillo. Nel frattempo, la corsa transita in territorio francese.

TIRA E MOLLA Visconti e Rabottini si staccano dal gruppo inseguitori e si lanciano alla rincora di Weening. Passano pochi minuti e i restanti 4 inseguitori, cioè Rubiano, Bongiorno, Chalapaud e Pirazzi si rifanno sotto, ricompattando il plotoncino iniziale alle spalle del corridore dell’ Orica Grinege. Ai 62 km dall’arrivo i 6 inseguitori riagguantano Weening. Il gruppo inizia la salita verso il Traguardo Volante di Aussois con 4′ 38” di ritardo dai sette al comando.

MESSAGGI DAL TELEGRAPHE Sul TV a tagliare per primo il traguardo è Rubiano Chavez, guadagnando 8 punti e 6 secondi di abbuono. Il gruppo transita addirittura con circa 6 minuti di ritardo. Dopo ben circa 20 km di pura discesa, durante i quali il gruppo riesce a recuperare qualcosa sui battistrada, si va verso il secondo GPM di giornata, quello del Telegraphe. Salita che inizia a St. Michelle de Maurienne, quando al traguardo mancano 30 km . I battistrada cominciano la scalata verso il Telegraphe con un vantaggio di circa 2 minuti, avendo quindi perso più di 4 minuti grazie agli uomini di Lotto e Ag2r che in testa al gruppo maglia rosa fanno la differenza.

Gesink, De Greef, Stetina e Martinez cercano di avvantaggiarsi sul gruppo maglia rosa, guadagnando alcuni secondi su Nibali e gli altri. In testa, intanto, il gruppo si fraziona. Restano Pirazzi e Weening davanti a tutti. Si sprecano gli allunghi in questa fase: anche Kiserlovski e Henao allungano sul gruppone. In testa invece, Rabottini e Visconti riprendono Weening e Pirazzi. Da dietro, scatta anche Danilo Di Luca, che tenta da solo di riportarsi sui fuggitivi. In testa, Visconti allunga su tutti e va in azione solitaria.

Il Telegraphe regala scatti ed emozioni a non finire. Visconti prende il largo in testa, al suo inseguimento si piazzano Rabottini, Weening e Pirazzi. Ancora, Di Luca in solitaria e un pò più dietro Gesink insieme a Henao e Kiserlovski. Herrada Lopez in solitaria stacca il plotone e si lancia all’inseguimento dei vari gruppi. Giovanni Visconti, nel frattempo, passa per primo sul GPM, davanti a Pirazzi, Weening e Rabottini che transitano a 1′ di ritardo. Il gruppo di Nibali transita sullo scollinamento del Telegraphe con 2′ 56”.

IN RICORDO DEL PIRATA 3 km di discesa anticipano la salita finale, quella che porta all’ arrivo del Galibier. All’ inseguimento di Visconti si formano due gruppi: uno con Weening, Rabottini e Pirazzi e l’altro che comprende tutti gli scattisti del Telegraphe, staccati però di 2’14”. Agli 11 km dall’arrivo si anima la corsa anche nel gruppo maglia rosa, dove Betancourt e Majka tentano l’allungo Mentre il meteo si mette di traverso, con pioggia mista a neve, Rabottini si lancia in solitaria nella rincorsa a Visconti.

Petrov e Garate tentano di staccare il gruppo, senza esito positivo. Visconti prosegue nella sua azione strepitosa che, chilometro dopo chilometro lo avvicina alla vittoria di tappa. Come prevedibile, ai 5 km dall’arrivo si smuove il gruppo maglia rosa. Caruso e Samuel Sanchez scattano e vanno via. Sul traguardo del Galibier si scatena una mezza bufera, con vento e neve a farla da padrona. Giovanni Visconti è il primo a scontrarsi col mal tempo.

Il primo “grande” a muoversi è Scarponi, che ai -4 dal traguardo prova a scattare. Bellissima, intanto, l’azione di Kelderman che uno ad uno rimonta tutti gli inseguitori che si trova davanti. Samuel Sanchez e Caruso vengono ripresi dal gruppo, che frattanto recupera anche Scarponi. Poi, come d’incanto, scatta improvvisamente Nibali. Bellissima la stilettata della maglia rosa che crea una profonda selezione nel gruppo. Scarponi, Evans e Santambrogio riescono a restargli a ruota. I migliori vanno a riprendere addirittura Kelderman e Rabottini.

La corsa si infiamma e il gruppo dei migliori è composto da ormai una decina di unità, che guardinghe si osservano tra loro. Betancourt e Majka provano lo scatto, così come Evans che viene immediatamente ripreso da Nibali, padrone assoluto della situazione. Visconti va diritto verso l’arrivo, tagliando neve e freddo. La vittoria è sua, non gliela può più togliere nessuno. Visconti taglia il traguardo sfinito, a un passo dal monumento Pantani. Betancourt arriva secondo, Niemec terzo. Arrivano anche tutti i migliori, Nibali resta in rosa, ma questa è la giornata di Visconti, nato nello stesso giorno del pirata.

Antonio Fioretto

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