Massimiliano Riverso
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David Beckham, campione dei due mondi

L'ex capitano della nazionale inglese ha annunciato il ritiro a 38 anni, dopo una carriera di successi tra Europa e Stati Uniti

David Beckham, campione dei due mondi
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Beckham Galaxy“Penso che ora sia il momento giusto per smettere, ancora ad alto livello”. Parola di David Beckham.

Il calciatore inglese ha annunciato ieri il ritiro dal calcio giocato, dopo aver vinto pochi giorni fa il decimo titolo nazionale della sua carriera, stavolta in Francia, con il Paris Saint Germain.

Quella dello Spice Boy è stata una storia calcistica lunghissima.

MANCHESTER UNITED – Promessa del calcio inglese fin da piccolo, Beckham ha esordito in Premier League nel 1992 a 17 anni con il Manchester United, diventando in poco tempo un simbolo dei Red Devils, coi quali ha vinto sei campionati, quattro coppe nazionali, una Champions League e una Coppa Intercontinentale, disputando complessivamente 265 partite, conditi da 62 gol.
I successi internazionali l’hanno portato per diverse volte vicino al Pallone d’Oro, arrivando secondo nel 1999 dietro al brasiliano Rivaldo.

In questi anni Beckham diventa l’ala destra più forte del mondo.

Una tecnica sopraffina legata a forza e carisma ne fanno un calciatore completo, reso celebre dai suoi cross millimetrici e da gol spettacolari.

IL TRASFERIMENTO AL REAL MADRID – Quella con lo United sembrava essere una storia destinata a durare per tutta la carriera, ma la convivenza sempre più difficile con Alex Ferguson lo portò nel 2003, dopo undici anni con i diavoli rossi, a trasferirsi nel Real Madrid dei “galacticos” per 35 milioni di euro.

Con i blancos Beckham è stato costretto a rinunciare al suo numero, il 7, vestito in quel periodo da Raul, prendendo allora il 23, il numero di Michael Jordan, del quale è un grande fan.

In Spagna ha vinto il suo settimo campionato, nel 2007, sotto la guida di Fabio Capello.

L’ESPERIENZA NEGLI STATI UNITI – L’inglese fu decisivo nella vittoria di quel titolo, nonostante avesse già deciso da mesi di lasciare i merengues a fine stagione, firmando nel gennaio 2007 un contratto con i Los Angeles Galaxy, militanti nella MLS.

Questa decisione sembrò rappresentare la fino della carriera ad alti livelli di Beckham, sempre più uomo immagine e apparentemente sempre meno interessato al calcio giocato.

Non fu così. L’esperienza dell’inglese ha portato in alto i Galaxy, vincitori del campionato nel 2011 e nel 2012.
La fama dello Spice Boy ha permesso a tutto il movimento calcistico statunitense di crescere, dando popolarità ad uno sport fin lì poco seguito negli USA.

beckham2IL RITORNO IN EUROPA – La necessità di mantenere la condizione atletica nei mesi invernali, in cui la MLS è ferma, e la volontà di mettersi in luce per poter essere convocato in Nazionale, ha convinto Beckham a chiedere di essere ceduto per due volte in prestito al Milan, nel 2009 e nel 2010.

Con i rossoneri il calciatore londinese ha disputato 29 partite, segnando 2 gol.

La seconda esperienza milanese è stata caratterizzata da un grave infortunio al tendine d’Achille della gamba sinistra, che gli impedì di disputare i Mondiali del 2010.

PSG – Conclusa la sua esperienza a Los Angeles, dopo essersi allenato per qualche giorno con l’Arsenal, ha firmato nel gennaio 2013 un contratto di sei mesi con il Paris Saint Germain, decidendo di devolvere in beneficenza la propria retribuzione.

NAZIONALE – Capitano per diversi anni, Beckham ha disputato con l’Inghilterra 115 incontri, diventando il giocatore con più presenze nella storia della nazionale dei tre leoni.

Ha partecipato a tre Mondiali e tre campionati europei.

Fama, vittorie ne hanno fatto uno dei calciatori più popolari degli ultimi vent’anni. Con il suo ritiro finisce un’era della storia del calcio, da raccontare ai propri nipoti.

Antonio Casu

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