Enrico Steidler

Premier League, 38.ma giornata: Arsenal e Tottenham alla resa dei conti

Premier League, 38.ma giornata: Arsenal e Tottenham alla resa dei conti
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La volata-Champions sul filo di lana accende l’ultimo turno del massimo campionato inglese

André Villas-Boas, tecnico del Tottenham

André Villas-Boas, tecnico del Tottenham

Les jeux sont faits. Domenica cala il sipario e la Premier League ha già emesso tutti i suoi verdetti (United campione d’Inghilterra, City e Chelsea in Champions, retrocedono Wigan, Reading e QPR) tranne uno: chi riuscirà a staccare l’ultimo biglietto rimasto per l’Europa che conta? L’Arsenal di Wenger (che ha un punto di vantaggio in classifica e fa visita al Newcastle) o gli Spurs dell’incontenibile Gareth Bale, che attendono il Sunderland al White Hart Lane? Al di là delle difficoltà legate al match (senz’altro meno impegnativo il compito del Tottenham), i Gunners sembrano avere le chance migliori: il Newcastle si congeda dal suo pubblico e ci tiene a fare bella figura, ma ben difficilmente Cazorla e compagni si lasceranno soffiare l’osso ora che è saldamente stretto fra i denti.

UNA POLTRONA PER DUE“Nessuno pensava che saremmo stati in questa posizione: ora il destino è nelle nostre mani. Ha ragione Arsene Wenger, che ripensa alla cavalcata trionfale dei suoi negli ultimi tre mesi (10 vittorie, 3 pareggi e una sola sconfitta, 1-2 in trasferta proprio contro il Tottenham) e al terzo posto acciuffato contro ogni pronostico e nel momento più importante. Sarebbe davvero una beffa rovinare tutto adesso, e infatti l’Arsenal (che recupera Giroud ma resta in apprensione per le condizioni di Arteta e Wilshere) prepara la gara contro il Newcastle nei minimi dettagli: le trappole anti-Magpies sono state predisposte e Wenger sa di poter contare su un Cazorla formato de-luxe e su attaccanti (Walcott e Podolski) che nei momenti decisivi difficilmente deludono le aspettative. L’unica vera incognita è rappresentata dal rendimento degli uomini di Alan Pardew, capaci di perdere contro chiunque ma anche di vincere quando meno te lo aspetti. E’ quello che si augura il Tottenham, naturalmente, cui non basterà battere il Sunderland per raggiungere la meta se i Gunners dovessero espugnare il St. James Park.”Questa è un’occasione per testare noi stessi al livello più alto, in trasferta contro una squadra superiore e contro le migliori individualità. Non accetto di andare lì e fare una partita di contenimento perché non è la mia mentalità.” Le parole di Di Canio sono piene di orgoglio e di buoni propositi, ma la realtà parla di una squadra, la sua, piena di assenze illustri (Danny Rose, Gardner e Sessegnon), alle prese con le solite difficoltà a trovare la via del gol (peggior attacco della Premier insieme a Reading e West Ham) e priva di veri stimoli. La vittoria, insomma, è cosa (quasi) fatta per gli uomini di Villas-Boas, ma senza un’impresa del Newcastle basterà solo per accedere all’Europa League.

EMOZIONI A STAMFORD BRIDGE – La volata sul fino di lana delle due londinesi non è però l’unico motivo di interesse in una giornata in cui le partite dall’esito scontato – o quasi – sono almeno quattro (Liverpool-Queens Park Rangers, Manchester City-Norwich, Swansea-Fulham e West Ham-Reading): tutta da seguire, innanzitutto, la gara dello Stamford Bridge fra Chelsea ed Everton. I Blues sono già sicuri di partecipare alla prossima edizione della Champions ma faranno di tutto per conservare il terzo posto e guadagnarsi qualche giorno di vacanza in più. Il morale è a mille (l’Europa League appena conquistata riscatta un’intera stagione) e il sostegno del “dodicesimo uomo” in campo sarà assordante, e tuttavia le insidie non mancano: i Toffees giocano l’ultimo match con David Moyes in panchina, e la voglia di salutare nel migliore dei modi il “mitico” manager (11 anni alla guida dell’Everton) si tradurrà in più di un grattacapo per i padroni di casa. Non solo: le stanchezze accumulate in coppa si faranno inevitabilmente sentire, così come peseranno le assenze di Terry (caviglia) e Hazard (bicipite femorale). Tutto sommato, il Chelsea dovrebbe spuntarla, ma la sorpresa è in agguato.

Molto promettente, almeno sulla carta, è anche il match del Saint Mary’s Stadium fra Southampton e Stoke City. La squadra di Mauricio Pochettino (“Vogliamo arrivare il più in alto possibile per fare un bel regalo ai nostri tifosi”) gioca un calcio veloce e spettacolare e la condizione complessiva (a parte Luke Shaw il bomber Rickie Lambert, che comunque dovrebbero essere convocati) fa ben sperare. Anche lo Stoke si presenta a ranghi quasi completi (solo Adam è out per squalifica) ed è un avversario coriaceo (nessuno ha commesso tanti falli come i Potters) e tutt’altro che arrendevole: le premesse di una partita combattuta e avvincente, insomma, ci sono tutte.

Non meno interessante è il confronto del DW Stadium fra Wigan e Aston Villa. I Latics non hanno più speranze (fatale la sconfitta di martedì scorso contro l’Arsenal) ma daranno l’anima per regalare un’ultima gioia al loro pubblico dopo la vittoriosa avventura in FA Cup. L’Aston Villa, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di fare beneficenza e le parole del tecnico Paul Lambert (“Non abbiamo fatto nessun affidamento sull’Arsenal, come pensava la gente, ma solo su noi stessi: è questo che ci ha permesso di salvarci”) promettono battaglia.

Da seguire, infine, la partita d’addio di sir Alex Ferguson sul campo del West Bromwich. I padroni di casa hanno disputato un ottimo campionato ma la brillantezza dei primi mesi è solo un ricordo e le motivazioni latitano, mentre i Devils non hanno mai perso la voglia di vincere e sono animati dal desiderio di lasciare il miglior ricordo all’uomo che ha fatto la storia del Manchester United (e del calcio inglese).

PREMIER LEAGUE, 38.ma GIORNATA

Domenica 19 maggio, ore 17 (fra parentesi l’arbitro dell’incontro)

Chelsea-Everton (Anthony Taylor)
Liverpool-Queens Park Rangers (Martin Atkinson)
Manchester City-Norwich (Mark Halsey)
Newcastle-Arsenal (Howard Webb)
Southampton-Stoke City (Lee Probert)
Swansea-Fulham (Lee Mason)

Tottenham-Sunderland (Andre Marriner)
West Bromwich-Manchester United (Michael Oliver)
West Ham-Reading (Mike Dean)
Wigan-Aston Villa (Neil Swarbrick)

CLASSIFICA

Manchester United 88, Manchester City 78, Chelsea 72, Arsenal 70, Tottenham 69, Everton 63, Liverpool 58, West Bromwich 48, Swansea 46, West Ham 43, Stoke 41, Norwich 41, Newcastle 41, Southampton 40, Fulham 40, Aston Villa 40, Sunderland 39, Wigan 35, Reading 28, QPR 25.

Enrico Steidler

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