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Caso Is Arenas, Cellino rifiuta la revoca dei domiciliari

l Gip non ritiene più necessaria alcuna misura cautelare per il presidente del Cagliari. Liberi anche il sindaco e l'assessore del Comune di Quartu. Mauro Contini e Stefano Lilliu.

Caso Is Arenas, Cellino rifiuta la revoca dei domiciliari
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Cellino e i nuovi aggiornamenti sul caso Is Arenas

Cellino e i nuovi aggiornamenti sul caso Is Arenas

Libero, anzi no: su Is Arenas cresce la contraddizione.

Massimo Cellino ha deciso di rimanere agli arresti domiciliari, nonostante il provvedimento di revoca della Procura di Cagliari, arrivato nella giornata di ieri.
“Non mi muovo, attendo giustizia”, queste le parole dell’imprenditore sardo.

Arrestato il 14 febbraio scorso con l’accusa di peculato e falso ideologico nell’ambito dell’inchiesta sulla costruzione dello stadio “Is Arenas”, Cellino si trova dall’8 marzo ai domiciliari nel suo appartamento nel centro sportivo di Assemini. In questi mesi non è stata presentata alcuna richiesta di scarcerazione e il presidente attende l’esito della sentenza della Cassazione, previsto nella giornata di oggi. Con questa decisione i suoi legali vogliono dimostrare “l’assenza di gravi indizi di colpevolezza e l’ assenza di qualsiasi esigenza cautelare”.

UNA VICENDA INTRICATA Le indagini sulla realizzazione dell’impianto di “Is Arenas”, che vedono coinvolte complessivamente undici persone, vanno avanti da novembre e si avviano alla conclusione.

Oltre ai reati di peculato, in relazione all’utilizzo dei fondi del PIA, Piano integrato d’area, e di falso ideologico, al presidente del Cagliari vengono contestati anche abusi di natura ambientale e urbanistica.

Una vicenda intricata, piena di dubbi che non hanno ancora trovato una risposta.

Antonio Casu

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